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"Si è rotto il giocattolo, difficilmente si tornerà alle tariffe pre-guerra"
Redazione
3 anni fa
Ha commentato così Carlo Cattaneo, vicedirettore delle AIL, l'incremento del 12% sui prezzi dell'energia elettrica stimato per il 2024 dall'Associazione delle aziende elettriche svizzere.

Più 12%. È questo l'aumento del prezzo dell'energia elettrica stimato dall'Associazione delle aziende elettriche svizzere per il 2024. Per approfondire la tematica Ticinonews ne ha parlato con Carlo Cattaneo, vicedirettore delle Aziende industriali di Lugano (AIL).

Come si arriva a queste previsioni?

"Innanzitutto bisogna dire che questo sondaggio è stato elaborato dall'Associazione mantello dei distributori svizzeri e prende in riferimento solo un campione, quindi non rappresenta tutti gli attori del settore. Il 12% è un dato mediano. È importante dire che questo non sarà forzatamente l'aumento che dobbiamo attenderci in Ticino".

Cosa causa il rincaro?

 "Una fattura è principalmente composta da tre voci che influenzano il costo dell'energia: la prima è la strategia di acquisto sul mercato attuata dall'azienda, quindi le produzioni in capo a un distributore o i contratti a lungo termine; la seconda voce riguarda la rete e anche in questo caso dipende la strategia delle singole realtà perché le tariffe sono determinate in base a un'aspettative di erogazione. Se questa non dovesse realizzarsi l'azienda rischierebbe di trovarsi in perdita, di conseguenza dovrebbe recuperare negli anni successivi; la terza voce riguarda invece le tasse".

La fattura per la popolazione di quanto aumenterà?

"Un'economia domestica con un consumo di 4'500 Kwh/anno senza termopompa, se questo 12% dovesse confermarsi, vedrebbe un rincaro di 130 franchi all'anno. Con termopompa la fattura raddoppierebbe".

Un ritorno alle tariffe pre-guerra è utopico?

"Determinante è l'andamento di mercato. Negli ultimi mesi stiamo vivendo una contrazione del mercato. È però opportuno affermare che siamo ancora lontani dai livelli pre-guerra, quindi del 2020, dove il prezzo era significativamente più basso. Tornare a quei livelli non sarà semplice perché di fatto, a livello geopolitico, si è rotto un giocattolo e sarà difficile farlo funzionare come prima. Se in futuro venisse potenziato il parco produttivo energetico europeo in modo tale da avere degli esuberi potrebbe essere possibile avere una riduzione dei prezzi, ma l'orizzonte temporale è abbastanza lungo. Un altro elemento importante potrebbe essere la conversione delle eccedenze fotovoltaiche estive in idrogeno in modo da poterle utilizzare in inverno".

Di quanto aumenteranno le fatture delle Ail?

“Ad oggi l’unico dato certo è quello dell’aumento del costo di Swissgrid, da 0.46 a 0.75 cts/chilowattora. Sulle altre voci, per quanto riguarda la rete e l'energia, faremo le valutazioni del caso. Le tariffe verranno pubblicate entro la fine di agosto".