
“Unia e fatti di Biasca: si è persa un’occasione per fare pubblicamente chiarezza”. Parole di Mauro Beretta, Ivan Cozzaglio, Gianni Frizzo, Sandro Marci e Donatello Poggi dopo 18 giorni dall’assemblea del sindacato bellinzonese e dopo 12 dalle dieci domande poste. Oggi i cinque rappresentanti delle Officine hanno comunicato di volersi costituire parte civile nell’inchiesta in atto per capire retroscena e responsabilità di quanto successo nella sezione bellinzonese di Unia a partire dallo scorso autunno. In una nota stampa i rappresentanti ricordano poi di essere tuttora in attesa di una risposta alle 10 domande formulate all’indirizzo del sindacato per chiarire i contorni dell’assemblea di Biasca. “In modo unanime - si legge nella nota - si torna a chiedere alla direzione di Unia di chiarire pubblicamente quanto successo e di sbarazzare il campo a qualsiasi possibile dubbio che nel sindacato la democrazia e il rispetto delle regole e degli statuti non siano un optional ma dei valori inalienabili”.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

