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Ticino
"Si è comportato in maniera inaccettabile"
Redazione
11 anni fa
La Exten di Mendrisio spiega i motivi del licenziamento del capodelegazione. "È colpa sua, e lo sciopero è illecito"

Altro che pretesto per disfarsi di un collaboratore troppo incline a difendere i diritti dei lavoratori, il capodelegazione dello sciopero dello scorso febbraio è stato licenziato "poiché si è comportato in maniera inaccettabile e penalmente reprensibile."

Così la Exten di Mendrisio motiva il licenziamento in tronco, avvenuto ieri, di un operaio che era alle sue dipendenze da oltre otto anni.

L'azienda spiega che il collaboratore era già stato ammonito una volta e che a seguito di un ulteriore riprorevole episodio si è reso necessario il suo allontanamento.

Come noto, i colleghi dell'operaio, una volta appreso del licenziamento, hanno deciso di incrociare le braccia. Ma la Exten ritiene che i motivi del licenziamento dell'operaio in questione non abbiano nulla a che vedere con la procedura di conciliazione in corso e che quindi lo sciopero sia "totalmente illecito".

Una decina di dipendenti dell'azienda di Mendrisio sta comunque lavorando, oggi. Per tutti gli altri la direzione aziendale, che accusa UNIA di ostilità, preannuncia "misure drastiche".

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