
24 mesi sospesi con la condizionale, la pena inflitta dalla Corte delle Assise correzionali di Mendrisio a uno studente liceale di Barcellona, di origini dominicane.
Nella città spagnola il giovane ha raccontato di avere una famiglia da sfamare e i committenti del traffico lo avrebbero retribuito con 1000 euro per recapitare la droga a Zurigo, mentre il valore di mercato della quantità trasportata ammonta a svariate decine di migliaia di franchi. Difeso dall’avvocato Khouloud Ramella Matta Nassif, il reo confesso ha dichiarato di essersi reso conto soltanto in seguito della pericolosità del suo gesto; allorché la rottura anche solo di uno dei sessanta ovuli ingeriti avrebbe potuto essergli fatale.
"Le assicuro che non ci sarà una prossima volta" ha poi promesso al giudice dopo che questi gli ha intimato di scordarsi il nostro paese ("lei si deve dimenticare la Svizzera"), monito che potrebbe venir garantito da una decisione amministrativa di divieto d’entrata nel nostro Paese.
L’esclusione dei facinorosi dai confini nazionali non cancella del tutto l’apprensione per il verificarsi di un simile episodio, se nell’Europa di oggi uno studente liceale e un narcotrafficante internazionale possono convivere nella stessa persona.
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