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Ticino
Si delineano i contorni dell'Operazione Mozart
Redazione
17 anni fa
Ci sarebbe anche la mafia siciliana dietro al colossale contrabbando di oro, diamanti e valuta, coordinata dal sostituto Mariano Fadda della Procura di Como

La Procura di Como dice oggi la sua sulla vasta indagine, durata 5 anni e condotta dalla Polizia Tributaria, che ha permesso di smantellare un'ipotetica organizzazione composta da 59 persone, dedita al riciclaggio di valuta e al contrabbando di oro e preziosi, tra Italia e Svizzera. A più riprese sono state sequestrate ingenti somme di denaro che stavano per essere trasferite in Svizzera dove sarebbe poi avvenuto il riciclaggio grazie a funzionari di banca compiacenti. L'operazione, denominata "Mozart", ha portato allo scoperto l'intera struttura: ognuno aveva il proprio ruolo; chi organizzava la raccolta, chi il trasporto e la gestione delle somme di denaro che venivano rastrellate in territorio italiano e trasferite presso strutture finanziarie e bancarie elvetiche. C'era anche chi si occupava di far rientrare in Italia il denaro, su richiesta del cliente, quando questi aveva urgenza di liquidità.In entrambi i casi, il trasporto avveniva solitamente mediante corrieri con auto provviste di doppiofondo. Le indagini effettuate, anche grazie ad intercettazioni telefoniche ed ambientali, pedinamenti ed osservazioni, hanno consentito agli investigatori di far emergere anche il contrabbando di oro destinato ad aziende orafe italiane, nonché l'introduzione clandestina in evasione dei diritti di una partita di diamanti destinata ad una società alessandrina specializzata nella commercializzazione di preziosi.Inoltre sono stati scoperti e forniti preziosi elementi di riscontro ad una indagine condotta dalla Direzione investigativa antimafia di Palermo, relativa al riciclaggio di somme di origine mafiosa.Ci sarebbe infatti anche la mafia siciliana dietro al colossale contrabbando di oro, diamanti e valuta, coordinata dal sostituto Mariano Fadda della Procura di Como. Complessivamente i finanzieri hanno sequestrato oltre 100 chili di oro, circa cento carati di diamanti e oltre due milioni di euro in contanti, compresi dollari e sterline inglesi.Sono state tenute sotto controllo 65 utenze telefoniche nel solo periodo ottobre 2004-novembre 2005. Mediamente, si calcola, nel periodo indicato avrebbero varcato il confine verso il Ticino non meno di 800mila euro al giorno per oltre 31 milioni.Le accuse a vario titolo contestate ai 59 indagati vanno dall'associazione per delinquere al riciclaggio di denaro e contrabbando. Le indagini si sono estese in ben 10 regioni italiane.ATS

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