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Ticino
“Si crei un Tribunale cantonale della costruzione”
Foto CdT
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Filippo Suessli
5 anni fa
Un’iniziativa generica, presentata da alcuni granconsiglieri, propone di istituire un foro che si occupi dei ricorsi in ambito edilizio

In Ticino bisogna velocizzare i ricorsi in materia edilizia. Oggi è il Tribunale cantonale amministrativo a decidere in questo campo quando una decisione del Consiglio di Stato viene impugnata. Il Tram decide anche sui ricorsi nell’ambito di commesse pubbliche.

I deputati Roberta Soldati (prima firmataria), Giovanna Viscardi, Massimiliano Ay, Daniele Pinoja, Alessandro Gnesa, Bruno Buzzini, Fabrizio Garbani Nerini, ritengono che questa organizzazione vada modificata. “I ricorrenti e più in generale le parti coinvolte in un procedimento giudiziario che hanno per oggetto queste materie, devono attendere molti mesi, sino ad arrivare ad oltre un anno per ottenere una Sentenza del TRAM, che successivamente potrà essere oggetto di un eventuale ricorso al Tribunale federale”, scrivono. “Il comune cittadino che desidera costruire una casa, oppure un ente di diritto pubblico che è intenzionato ad edificare una struttura a beneficio della comunità, si trova a dover sospendere l’attuazione del progetto, magari per anni”, aggiungono. I deputati denunciano, inoltre, che molti ricorsi vengono interposti solo per “ripicca” senza però poter facilmente chiedere un risarcimento danni nel caso fossero temerari.

Ecco quindi l’idea alla base di questa iniziativa generica: “si chiede al Consiglio di Stato di modificare la LOG, in particolare di creare all’interno della Sezione di diritto pubblico del Tribunale di appello, un nuovo Tribunale cantonale della costruzione, scorporando la materia dell’edilizia e commesse pubbliche dal Tribunale cantonale amministrativo. In alternativa creare questo nuovo Tribunale specialistico, mediante lo scorporo di queste materie dal Servizio dei ricorsi del Consiglio di stato a condizione che sia un’istanza di carattere giudiziario”.

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