
Aveva tirato un bel sospiro di sollievo, Yasin Rahmany, quando il Consiglio di Stato ticinese aveva deciso di chiedere per lui a Berna un permesso umanitario, evitandogli così l'espulsione.
Non aveva avuto la medesima fortuna l'altro giovane per il quale molti ticinesi si erano mobilitati, Arlind Lokaj, che era invece stato invitato a lasciare il Paese.
Solo che ora anche Yasin rischia di vivere lo stesso destino. Come riporta la RSI, l'Ufficio federale della migrazione ha infatti espresso un preavviso negativo in merito alla richiesta del Governo ticinese.
Secondo Berna una sua permanenza in Svizzera non sarebbe giustificata, mentre un rimpatrio non sarebbe né troppo difficile né impensabile.
Il giovane iraniano è già stato informato della notizia, ma non se l'è sentita di commentarla. Il suo legale, avvocato Mario Branda, ha tempo fino a dopodomani per inoltrare le motivazioni che dovrebbero convincere Berna a cambiare idea. Branda si è detto disposto ad andare fino al Tribunale federale per difendere il suo assistito.
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