
È tuttora impossibile conoscere i dati attualizzati sulla concentrazione di polveri fini nell'aria in Ticino.
Dopo la panne di ieri, il sito del Cantone (www.ti.ch) è tornato online, ma la pagina dell'Osservatorio ambientale della Svizzera italiana, che riporta i dati sulla qualità dell'aria, resta ancora inaccessibile.
Anche lo stesso osservatorio, da noi contattato, dichiara di non essere in possesso dei dati di ieri e oggi.
In soccorso giunge però il sito della Confederazione, che riporta i dati sulla concentrazione di PM10 attualizzati alle ore 13 di ieri, lunedì 20 febbraio.
Come si vede sulla cartina, a quell'ora il valore limite di 50 un/m3 veniva superato praticamente in tutte le regioni di pianura del Sottoceneri, con valori particolarmente elevati nella zona di Chiasso e lungo la A2 a sud di Lugano.
Si tratta di valori comunque inferiori a quelli registrati durante l'ultima emergenza, visto che nessuna stazione di rilevamento indica una concentrazione superiore ai 100 un/m3.
Ma viste le previsioni meteorologiche, che indicano tempo mite e asciutto ancora per parecchio tempo, la situazione rischia fortemente di peggiorare nei prossimi giorni.
Resta quindi concreta la possibilità che il Dipartimento del territorio reintroduca le misure anti-smog revocate lo scorso 2 febbraio, come annunciato ieri a Chiasso dal consigliere di Stato Claudio Zali (vedi articolo suggerito).
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