Cerca e trova immobili
Ticino
Si autosospende un membro del Consiglio della Magistratura
Si autosospende un membro del Consiglio della Magistratura
Si autosospende un membro del Consiglio della Magistratura
Redazione
8 anni fa
La decisione di Ivan Pau-Lessi legata alla condanna dell'ex funzionario DSS: "Ho svolto correttamente il mio dovere"

Ivan Pau-Lessi, già funzionario del Dipartimento sanità e socialità (DSS), si è autosospeso dal Consiglio della magistratura. La decisione, di cui riferisce La Regione, è stata presa dopo la sentenza della Corte delle assise criminali, che settimana scorsa ha condannato l'ex funzionario del DSS per coazione sessuale. Una delle vittime, nel 2005, "aveva chiesto aiuto a un alto funzionario, il quale non ha preso provvedimenti affinché l’imputato non potesse più ripetere certi comportamenti” ha affermato in aula il giudice Marco Villa, porgendo “le scuse a nome dello Stato”. Parole che avevano innescato una serie di atti parlamentari, nei quali diversi deputati sollevano interrogativi sull'agire del DSS (vedi articoli suggeriti).  

Nella lettera inviata all’Ufficio presidenziale (Up) del Gran Consiglio, con copia alla presidenza del Consiglio della magistratura, Pau-Lessi sostiene “di aver svolto correttamente” il proprio lavoro e spiega perché si è autosospeso: "Alla luce di quanto emerso settimana scorsa in relazione alla sentenza di condanna dell’operatore sociale e alle contestuali dichiarazioni rilasciate dal Giudice Villa a margine della motivazione orale della citata sentenza riguardo l’asserito ‘mancato intervento dello Stato’, pur contestando il fatto che mi siano allora state riportate informazioni di ‘atti di carattere sessuale’ compiuti dall’operatore in questione (allego per maggiore precisione su questo aspetto la mia lettera di ‘osservazioni’ trasmessa in data odierna al Consiglio di Stato) e, quindi, con la coscienza di chi ritiene di aver svolto correttamente il proprio dovere, ritengo opportuno nelle date circostanze comunicarvi la mia auto-sospensione dalla funzione di membro del Consiglio della magistratura, così da poter chiarire serenamente la mia posizione nel quadro dell’inchiesta amministrativa che il lodevole Consiglio di Stato ha deciso di avviare. Compio questo per me non facile passo anche allo scopo di consentire al Consiglio, di cui mi onoro di essere membro, di continuare a svolgere il proprio ruolo con l’autorevolezza e la tranquillità che questa importante funzione esige". 

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata