
Il Partito socialista di Lugano chiede al Municipio che si valutino tutte le possibilità, compresa l’apertura di un’inchiesta amministrativa e la denuncia penale, per identificare quale dei municipali abbia divulgato la notizia della rescissione del contratto con il city manager Mauro Delorenzi. "Il PS chiede che il Municipio valuti tutte le opportunità possibili, inclusa l'apertura di un'inchiesta amministrativa e la denuncia penale, per identificare chi ha divulgato informazioni personali molto delicate, (violazioni del segreto d’ufficio già avvenute per altri casi in passato). Sappiamo che la discussione in Municipio è stata lunga e che le divergenze tra i municipali, esternate con tanto di nomi sulla stampa, si sono in realtà limitate solamente ad una parte contenuta del costo dell’operazione: si tratta dell’ultimo tassello di un compromesso tra le parti (Municipio e city manager), il quale deve permettere la riorganizzazione dei vertici amministrativi in tempi rapidi. Va sottolineato come il costo del compromesso con il city manager venga innanzi tutto determinato dall’alto livello salariale dei vertici amministrativi, livello definito dai Municipi precedenti, a maggioranza relativa PLR; inoltre il costo viene pure creato dall’assenza di una copertura assicurativa per il pagamento del salario dei funzionari in caso di malattia"
I socialisti criticano inoltre la gestione del personale a Lugano: “In una grande amministrazione come quella di Lugano il problema deve essere affrontato prioritariamente e con grande professionalità. In particolare la sostanziale mancanza di valutazioni annuali degli alti quadri dell’amministrazione, ciò che rende difficile anche la gestione dei loro contratti in caso di problemi; la mancanza di flessibilità nei contratti degli alti quadri dell’amministrazione, le cui remunerazioni sono molto elevate; la mancanza in generale di una gestione proattiva delle assenze per malattia e infortunio di lunga durata, al contrario di quanto avviene in numerosi enti pubblici e parapubblici, e questo a causa di un’assenza di volontà interna (tale aspetto non necessita la modifica del Regolamento organico dei dipendenti); l’esistenza di una fascia di precariato tra i dipendenti della Città: si tratta di persone assunte con contratti di ausiliari di diritto privato, contratti a catena e statuto di incaricato che dura parecchi anni senza che il Municipio proceda alla nomina (cioè al passaggio ad un contratto a tempo indeterminato per funzione stabile svolta dal dipendente a piena soddisfazione della Città).”
Nel mirino dei socialisti ci sono pure le gratifiche e i salari dei manager delle AIL, sganciati dalla scala stipendi della città. Invitano pure il Municipio a varare nuovi progetti occupazionali.
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