
Le seconda seduta del Consiglio comunale di Lugano - in occasione della (mancata) nomina del Consiglio direttivo del LAC di martedì scorso - è stata trasmessa in una diretta Facebook da TeleTicino (vedi articolo suggerito). Un'idea, quello della diretta streaming, che i consiglieri comunali della Lega dei Ticinesi Andrea Censi, Luisa Aliprandi, Marco Bortolin, Enea Petrini, Alessia Romano, Norman Luraschi, Omar Wicht, Gianmaria Bianchetti e Andrea Sanvido vorrebbero veder introdotta stabilmente dal Municipio.
"In occasione della nomina del Consiglio direttivo del LAC la seduta è stata seguita da molti cittadini sia sugli spalti del pubblico sia tramite la diretta di TeleTicino - si legge nel testo dell'interrogazione inoltrata oggi - Dalla consultazione della pagina Facebook di TeleTicino al termine della seduta era possibile constatare 3'055 visualizzazione. Questo dato è in chiara controtendenza rispetto a quanto possiamo vedere sulle tribune".
"Le sedute delle Camere federali da tempo sono trasmesse in diretta sul sito del Parlamento, quelle del Gran Consiglio già da almeno un anno sono trasmesse in diretta sul sito del Cantone", fanno notare i firmatari, per i quali una diretta delle sedute del Consiglio comunale potrebbe anche riavvicinare i cittadini alla politica: "Spesso si parla di un disinteresse della cittadinanza alla politica e dello scollamento tra eletti ed elettori, ma poi non si elaborano proposte concrete. Si ritiene che ora vi siano le condizioni per introdurre lo streaming anche a livello comunale: uno strumento utile che va a completarsi alla già dettagliata pagina del Consiglio comunale, al fine di garantire a tutti gli effetti la pubblicità delle sedute".
Ciò permetterebbe al cittadino di informarsi "in maniera indipendente senza doversi affidare necessariamente ai servizi dei media", aumentando la trasparenza e dando la possibilità di "osservare che cosa realmente accade in Consiglio comunale, sfatando quindi la cosiddetta disinformazione lamentata da più parti, che partiti o singole voci potrebbero propinare a posteriori di una seduta".
"Nell'ambito di Lugano bisogna forse anche tenere conto che il Consiglio comunale, in seguito alle aggregazioni comunali, è divenuto a tutti gli effetti il Parlamento di una città svizzera dal territorio esteso. Per esempio, al cittadino residente in Val Colla o a Carona è impossibile partecipare personalmente alle sedute, quando l'ultima corsa dell'autopostale verso questi quartieri è verso le ore 19.00".
Alla luce di queste considerazioni i firmatari pongono le seguenti domande al Municipio di Lugano:
1. Qual è l'opinione del Municipio circa l'introduzione dello streaming delle sedute di Consiglio comunale?
2. Quali mezzi sarebbero necessari per introdurre questa innovazione? Occorre installare nuovi apparecchi?
3. Quale sarebbe il costo per la Città per introdurre lo streaming?
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