
Nella sua ultima seduta prima delle elezioni federali, il Gran Consiglio ticinese si è espresso sull'acquisto del Rivellino di Locarno da parte del Cantone. Un tema sollevato da una mozione presentata nel 2010 dall'allora deputato Manuele Bertoli, poi ripreso da Milena Garobbio, nella quale si chiedeva di procedere all'acquisto per via bonale o per espropriazione alla fortezza attribuita al genio di Leonardo da Vinci. Con 71 sì, 4 no e 5 astensioni, i granconsiglieri hanno detto no all'esproprio, ma si alle trattative, invitando il Consiglio di Stato a presentare tra un anno un rapporto sui negoziati da intavolare con gli attuali proprietari.
Durante la seduta odierna il Parlamento ha pure approvato (con 68 sì e 3 astensioni) lo stanziamento di un credito di 1,2 milioni per l'acquisto e l'implementazione di un software per la gestione delle strutture carcerarie, nonché lo stanziamento di 2,9 milioni per l'ammodernamento delle mense scolastiche (66 sì, 3 no e 3 astensioni).
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