
Si allarga l’inchiesta sull’infermiere dell’ospedale di Mendrisio arrestato in dicembre con l’accusa di maltrattamenti. Accusa che nelle scorse settimane è stata estesa anche al reato di omicidio intenzionale o colposo. Le morti sospette sarebbero salite da tre a cinque pazienti, riporta il Caffé. Un numero che potrebbe ulteriormente aumentare.
Nelle scorse settimane il procuratore pubblico Nicola Respini ha chiesto alla direzione dell'ospedale i nominativi di tutti i pazienti anziani terminali ricoverati nel reparto di medicina 1 a partire dal 2011. Forse anche gli anni precedenti, visto che l'infermiere sotto accusa è alle dipendenze del Beata Vergine da 22 anni.
Il magistrato ha finora interrogato già oltre 60 persone. Colleghi di oggi, ma anche del passato. E fra le sei o sette persone che hanno lavorato negli ultimi mesi a stretto contatto con il 44enne sotto inchiesta, anche due giovani infermiere che ora hanno dovuto fare capo al servizio psicologico interno dell’Eoc.
L'uomo era stato segnalato da uno stagiaire. I suoi comportamenti nei confronti di alcuni anziani, malati terminali, erano sembrati quantomeno anomali.
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Caffé
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