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Ticino
"Sì all'amnistia, no al coefficiente d'imposta"
Redazione
12 anni fa
L'AITI prende posizione in merito ai due temi cantonali al voto il prossimo 18 maggio

No al coefficiente d'imposta cantonale e Sì all'amnistia fiscale cantonale. Sono le posizioni dell'Associazione industrie ticinesi (AITI) in merito ai due temi cantonali al voto il prossimo 18 maggio.

In una nota stampa odierna, l'AITI afferma che "utilizzare il coefficiente d'imposta cantonale come strumento di freno ai disavanzi pubblici non è la strada corretta per incidere direttamente sull'aumento della spesa pubblica."

"Il moltiplicatore" si legge nel comunicato, "oltre a pesare fiscalmente sulle imprese e sui cittadini, ha infatti anche la pecca di non agire direttamente alla radice del problema, ovvero sull'aumento della spesa pubblica, che invece può essere rivista, come dimostrano azioni politiche di altri Cantoni e della Confederazione, attraverso una precisa selezione dei compiti dello Stato. Inoltre a questo proposito, si ricorda che sia la Confederazione sia tutti i Cantoni dotati di strumenti di controllo e risanamento dei disavanzi pubblici, agiscono con chiara volontà sulla riduzione della spesa pubblica e non sull'aumento delle imposte."

"Secondo l'AITI propendere per un meccanismo sanzionatorio come quello del coefficiente d'imposta cantonale, invece di concentrarsi con maggiore impegno sulle voci di spesa come fanno gran parte dei Cantoni che conoscono già vincoli di disciplina finanziaria, significa inoltre non tenere conto dell'andamento reale del mondo produttivo che non abbisogna sicuramente di ulteriori elementi di instabilità fiscale o conseguenze in termini di minore competitività fiscale."

"Andare ad aumentare le imposte, quando invece tutte le più precise analisi concordano sul fatto che siano invece necessarie riforme fiscali, come ad esempio una riduzione della fiscalità sui redditi più elevati o una diversa imposizione degli utili ordinari, rendendo quindi più attrattivo l’insediamento sul territorio di imprese innovative con alto valore aggiunto, appare deleterio non solo in se, ma rischioso in termini di impatto sull'economia del Paese, soprattutto in un contesto economico incerto come quello attuale."

"L'Associazione industrie ticinesi si dice per contro favorevole all’introduzione degli articoli 309e e 314e nella legge tributaria del 21 giugno 1994 (amnistia fiscale cantonale), con i quali si prevede una riduzione del 70% delle aliquote applicabili ai fini del ricupero delle imposte sottratte nei dieci anni precedenti per tutte le imposte cantonali (imposta sul reddito e sulla sostanza delle persone fisiche e sull’utile e sul capitale delle persone giuridiche, imposte di donazione e di successione, imposta sugli utili immobiliari)."

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