Cerca e trova immobili
Ticino
Sì alla tassa di collegamento
Sì alla tassa di collegamento
Sì alla tassa di collegamento
Redazione
11 anni fa
Il provvedimento per i grandi generatori di traffico, che garantirà 18 milioni di franchi al Cantone, è stato approvato dalla maggioranza del Parlamento

Dopo una lunga discussione durata tre ore (un record per un dibattito ridotto, ha affermato il presidente del Gran Consiglio Luca Pagani), il Parlamento ticinese ha infine approvato la tassa di collegamento firmata da Claudio Zali con 64 sì, 6 no (La Destra) e 13 astenuti (in gran parte tra le fila del PPD). 

La scelta di chiamare alla cassa i grandi generatori di traffico ha trovato il consenso di Lega, PLR, PS e Verdi. In futuro, per un periodo di prova di tre anni, i centri commerciali e le aziende con almeno 50 posteggi saranno quindi chiamati a versare, i primi, 1,50 franchi al giorno per posteggio, mentre i secondi 3,50 franchi. Saranno esenti le zone periferiche. Una misura che, oltre a incentivare, si spera, una mobilità più sostenibile e a finanziare parte del trasporto pubblico, garantirà al Cantone 18 milioni di franchi per il 2016. Un introito già inserito nel Preventivo, che eviterà il tanto temuto freno al disavanzo. 

L'approvazione del messaggio quest'oggi non ha fatto tuttavia l'unanimità. Pur approvandone il principio, il PPD ritiene che la tassa non colpisca sufficientemente i frontalieri e penalizzi invece i cittadini delle zone periferiche e le classi meno abbienti. Il gruppo capitanato da Fiorenzo Dadò ha quindi posto tutta una serie di emendamenti che, è stato preannunciato in aula, potranno essere oggetto di un'iniziativa popolare. 

Anche i Giovani UDC hanno promesso di lanciare un referendum, che verrà molto probabilmente sostenuto dalle Associazioni economiche e sicuramente da La Destra, unico gruppo parlamentare ad opporsi formalmente alla misura. 

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata