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Ticino
"Si alla riforma fiscale e sociale"
"Si alla riforma fiscale e sociale"
"Si alla riforma fiscale e sociale"
Redazione
8 anni fa
Costituito un comitato interpartitico a favore della riforma, in votazione il prossimo 29 aprile: "Il Ticino fermo all'ultimo posto"

A sostegno della riforma fiscale e sociale - contro la quale è stato lanciato il referendum e sulla quale si andrà a votare il prossimo 29 aprile - è stato costituito un Comitato interpartitico, formato sia da personalità del mondo politico, sia da rappresentanti della società civile. A presiederlo tre co-presidenti di partito Michele Foletti (Lega), Giorgio Fonio (PPD) e Giovanni Pagani (PLR), mentre in rappresentanza della società civile ne fanno parte Marialuisa Parodi, presidente di FAFTPlus, la Federazione delle Associazioni femminili Ticino e l’imprenditore Luca Bolzani, presidente di Sintetica SA e membro del Board di Farmaindustria Ticino.

Secondo il comitato è necessario che l'ente pubblico rinnovi il prorpio apparato sociale in una società che evolve e si trasforma: "Attualmente le criticità maggiori riscontrate e sentite dalla popolazione si focalizzano sulla famiglia e la conciliabilità con il lavoro, che sono l’oggetto della riforma. Ma anche la fiscalità evolve, sia nel nostro Paese che in un contesto internazionale e il sistema fiscale del nostro cantone deve rinnovarsi per rimanere competitivo" si legge nella nota. "Questa riforma" evidenzia il comitato, "si focalizza su aspetti fiscali in cui il Canton Ticino si trova nelle ultime posizioni in Svizzera. In questo campo rimanere fermi all’ultimo posto non è un’opzione. Il patto sociale condiviso da Governo e Parlamento consiste nel portar avanti contemporaneamente i due temi a favore di famiglie, cittadini-contribuenti e aziende, per una simmetria dei vantaggi tra le varie componenti della società". 

La riforma introduce delle misure di politica familiare dell’ordine di 20 milioni di franchi che, sottolinea il comitato, "favoriscono la conciliabilità famiglia-lavoro". In particolare andranno a sostegno "delle famiglie nel conciliare gli impegni lavorativi e formativi con quelli familiari, coinvolgendo le aziende e favorendo l’accessibilità alle strutture e ai servizi anche tramite una sensibile riduzione delle rette"; a sostegno delle "strutture d’accoglienza extrafamiliari favorendo il miglioramento delle condizioni quadro del settore (numero di posti, qualità delle strutture, formazione e stipendi del personale)"; a sostegno dei "familiari curanti al fine di garantire la continuità di questa forma di sostegno interfamiliare"; a sostegno diretto delle famiglie "attraverso un assegno parentale di 3’000 franchi che fornisca un aiuto puntuale in funzione delle mutate condizioni finanziarie dopo la nascita di un figlio o in caso di adozione".

Per quanto riguarda gli aspetti fiscali, "in cui siamo particolarmente penalizzati rispetto agli altri cantoni" sottolinea il comitato, la riforma si concentra su puntuali misure "per attrarre aziende innovative, con lo scopo di mantenere, e possibilmente incrementare, non solo il gettito fiscale ma anche i posti di lavoro". Il Comitato cita in particolare "la riduzione dell’onere fiscale a carico del capitale delle persone giuridiche" e quella a carico "della sostanza delle persone fisiche", nonché "l'incentivazione all’investimento nelle società start-up innovative".

In considerazione della chiara volontà espressa dal Parlamento, "se una delle due componenti, fiscale o sociale, dovesse venire a mancare anche l’altra non potrà essere messa in atto" ribadisce il Comitato. "L’entrata in vigore delle modifiche legislative relative al pacchetto di misure sociali è infatti legata all’entrata in vigore delle modifiche relative al pacchetto di misure fiscali, e viceversa".

Maggiori dettagli questa sera alle 18.45 nel Tg di TeleTicino

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