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Ticino
Sì alla riforma del servizio civile: sollevati i favorevoli, delusi i contrari
Redazione
2 ore fa
Il testo è stato approvato con il 52,46% dei voti – Reazioni contrastanti tra sostenitori e oppositori

La modifica della legge sul servizio civile è stata approvata dal popolo svizzero con il 52,46% di voti favorevoli, ottenendo anche la maggioranza dei cantoni, tra cui il Ticino. Il risultato ha suscitato reazioni opposte tra favorevoli e contrari, che leggono l’esito in modo profondamente diverso.

Laffranchini: «Sollevato»

Tra i sostenitori della riforma, la Società ticinese degli Ufficiali ha accolto con favore l’esito delle urne. Il presidente Stefano Laffranchini ha parlato di un risultato «più che soddisfacente, direi sollevato», sottolineando come la revisione riporti il servizio civile alla sua funzione originaria. «Si auspica che con questa revisione il servizio civile torni ad essere un’organizzazione così come pensata dal legislatore», ha affermato, insistendo sul fatto che debba restare un servizio destinato a chi ha un reale conflitto di coscienza.

Casella: «Una campagna penalizzata»

Di segno opposto la reazione della Federazione svizzera per il servizio civile. Il membro di comitato Zeno Casella ha espresso delusione per il risultato, pur rispettando la decisione popolare. «Siamo chiaramente delusi», ha dichiarato, aggiungendo che il voto rappresenta comunque un segnale politico importante e che il tema non può considerarsi chiuso. Casella ha inoltre sottolineato come la campagna sia stata penalizzata dal fatto di essere rimasta in secondo piano rispetto ad altri oggetti in votazione, oltre che da un contesto politico e internazionale poco favorevole al tema del servizio civile. A suo avviso, la discussione è stata spesso semplificata in una contrapposizione tra pro e contro esercito, una lettura che la federazione respinge.