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Ticino
Sì alla politica regionale
Redazione
17 anni fa
Il Parlamento ha approvato la Nuova politica regionale: 51 milioni di franchi da destinare allo sviluppo socio-economico cantonale nel quadriennio 2008-2011

Oggi il Gran Consiglio ha detto sì alla Nuova politica regionale. Due i messaggi approvati dai parlamentari: il primo di 31 milioni e 600 mila franchi. L'altro di circa 20 milioni. Cinquantun milioni di franchi per aiutare lo sviluppo socio-economico cantonale nel quadriennio 2008-2011. I soldi saranno a disposizione di chi promuoverà progetti imprenditoriali che creeranno nuovi posti di lavoro, anche nelle regioni periferiche. Aiuti finanziari sotto forma di sussidi a fondo perso o prestiti a bassi interessi. Il primo messaggio, quello da oltre 31 milioni, concerne la legge d'applicazione della legge federale sulla politica regionale. Con la nuova legge sulla politica regionale si allarga il territorio, coprendo tutto il cantone da Airolo a Chiasso, ma i criteri per scegliere i progetti da sostenere saranno più ristretti. I soldi infatti verranno concessi per progetti che rientrano in 4 diversi ambiti: dalle energie rinnovabili, alle filiere del cinema, del territorio e del legno. Un esempio concreto: chi intende aprire una segheria - filiera del legno - beneficerà degli aiuti. Dimostrando di creare posti di lavoro e di avere solidi fondi propri, il Cantone potrebbe mettere a disposizione fino al 50% dell'investimento globale. Una fabbrica di biciclette invece, che non rientra in nessuna delle quattro filiere, avrà maggiori difficoltà. Se però verrà progettata nel tessuto di una regione periferica, ecco che potrebbe utilizzare i fondi del secondo messaggio governativo, quello da 19 milioni e mezzo. Un credito particolare previsto per coprire quei settori che non rientrano direttamente nella legge federale, ma altrettanto utili per il rilancio economico e di sostegno dell'occupazione.

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