
Con 64 voti favorevoli, il Parlamento ticinese ha detto sì alla nuova Legge sul turismo e allo stanziamento di un credito quadro di 24 milioni per il finanziamento delle attività svolte dall'Agenzia turistica ticinese nel quadriennio 2015-2018.
Tra i principali cambiamenti previsti dalla Legge, figura la riduzione degli attuali dieci Enti turistici locali a quattro Organizzazioni turistiche regionali (Mendrisiotto e Basso Ceresio, Luganese, Lago Maggiore e Valli, Bellinzona e Alto Ticino). A loro si aggiunge la costituita Agenzia turistica ticinese SA (ATT), una società anonima di proprietà del Cantone, composta dagli attori istituzionali e dalle principali categorie professionali.
Carlo Luigi Caimi, relatore della Commissione della gestione e delle finanze, ha parlato di "rivoluzione pacifica" che permetterà di raggiungere obiettivi molto tangibili nonché dare vita ad una nuova organizzazione turistica efficiente ed efficace, che dovrebbe soddisfare al meglio i bisogni del turista in visita nel Cantone.
Roberto Badaracco ha ricordato che occorre insistere sull'ospitalità, ma anche lui ha parlato di svolta epocale e positiva in merito alla nuova legge. Sulla stessa linea d'onda anche Michele Foletti, Claudio Franscella e Ivan Cozzaglio.
Più critico invece Francesco Maggi, il quale avrebbe voluto una riforma ancora più incisiva. Voci fuori dal coro Franco Celio, sostenitore di un ente unico, e Matteo Pronzini, che si è espresso contro la società anonima.
Sergio Savoia si è astenuto dalla votazione poiché la legge non contempla la salvaguardia del territorio.
Per maggiori dettagli, guarda il servizio di TeleTicino stasera alle 18.45.
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