
Domenica "Il Mattino" ha dedicato in prima pagina un articolo sulla presa di posizione da parte del Governo ticinese in merito all’estensione dell’accordo sulla libera circolazione delle persone anche alla Croazia. Una presa di posizione che il Governo, lo ricordiamo, ha preso nell’ambito di una procedura di consultazione indetta, secondo prassi, dalla Confederazione. E il domenicale leghista si è scagliato in particolar modo contro quei ministri che si sono espressi a favore dell’ampliamento, ossia Laura Sadis, Paolo Beltraminelli e Manuele Bertoli. Un articolo che ha innescato diverse polemiche e che ha portato il Governo a esprimersi a riguardo.
Nella nota diramata quest'oggi il Consiglio di Stato spiega il suo appoggio all’estensione, evidenziando che nei documenti inoltrati alla Conferenza dei Governi cantonali e alle autorità federali, sono state fatte delle precisazioni: “Il Consiglio di Stato rileva ed evidenzia anzitutto i problemi e le difficoltà alle quali il nostro Cantone è confrontato nell’applicazione dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone. Per questo, il Governo auspica che – nel caso fosse approvata l’estensione alla Croazia – venga adeguatamente valutato anche un inasprimento delle misure di accompagnamento, con l’obiettivo di salvaguardare la concorrenza leale fra ditte indigene e ditte estere e di non produrre ulteriori distorsioni nel mercato del lavoro cantonale”.
“Quella espressa dal Consiglio di Stato” si continua a leggere “è quindi una posizione prudente, moderata ed equilibrata, che riflette la situazione delicata e pregiudizievole della nostra realtà economica di frontiera e le opinioni divergenti sul tema; una posizione che, durante i prossimi mesi, andrà completata con un’analisi specifica delle possibili conseguenze di un’estensione dell’Accordo di libera circolazione, in particolare per quanto riguarda il mercato del lavoro cantonale”.
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