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Ticino
Sì al salvataggio di Lugano Airport
Sì al salvataggio di Lugano Airport
Sì al salvataggio di Lugano Airport
Redazione
7 anni fa
La maggioranza del Gran Consiglio ha detto sì al contributo a favore delle scalo. Ora la palla passa al Legislativo di Lugano

Piatto forte della discussione odierna in Gran Consiglio è stata la votazione sulla ricapitalizzazione di Lugano Airport SA (LASA) che prevede, oltre a un credito di investimento da 2,4 milioni per la seconda ricapitalizzazione, anche un aumento della quota di partecipazione del Cantone dal 12,5 al 40%. Con 57 voti a favore e 24 contrari, il Gran Consiglio ha detto sì al messaggio governativo per garantire la sopravvivenza dell’aeroporto. Una decisione che è stata applaudita dai collaboratori dell'aeroporto, presenti in aula al momento del voto. 

In Commissione della Gestione, lo ricordiamo, era stato firmato un rapporto di maggioranza sulla ricapitalizzazione e, rispettivamente, sul finanziamento di 3 anni delle attività correnti. In sostanza si vorrebbe andare dritti sulla ricapitalizzazione, con l'aumento della quota di partecipazione del Cantone al 40%, lasciando il resto - ovvero il credito di 920mila franchi per la copertura della quota parte delle previste perdite di esercizio di LASA previste a fine 2019 e il credito annuo da 520mila franchi a gestione corrente per la copertura della quota parte delle previste perdite di esercizio per il periodo 2020-2024 - a un secondo tempo.

Contrari alla proposta il Partito socialista e i Verdi, che hanno invece presentato un rapporto di minoranza, nel quale proponevano lo stanziamento di un milione di franchi per la transizione verso una nuova Lugano Airport indirizzata solo all’aviazione generale e gestita da privati. Rapporto che, come detto, non ha fatto breccia in Gran Consiglio. Respinta anche la richiesta di rinvio della trattanda a dopo il voto in Consiglio comunale di Lugano. 

Durante il dibattito ha preso la parola il consigliere di Stato Claudio Zali, che ha sottolineato l'importanza di un cambio di paradigma rispetto al passato: "Più della metà del capitale di LASA è stato perso a causa del fallimento di due compagnie di linea. LASA si deve rendere indipendente dai capricci e dalle trame delle compagnie di linea. Occorre tempo che non avremmo senza una ricapitalizzazione di Lasa, anche per capire le intenzioni dei privati che vorrebbero partecipare alla gestione dello scalo". Zali inoltre criticato chi pensa che smantellare l'aeroporto non abbia un costo: "Se LASA dovesse fallire, il costo sarebbe di gran lunga maggiore", ha ribadito il ministro, mettendo l'accento sul fatto che, senza l'approvazione del messaggio, "77 collaboratori di LASA perderanno il posto di lavoro". Infine il Consigliere di Stato ha lanciato una frecciatina alla sinistra: "Il vero paradosso oggi è vedere che la sinistra si batte per smantellare il servizio pubblico e lasciare a casa dei dipendenti".

Ora la palla passa al Consiglio comunale di Lugano (azionista di maggioranza), che il prossimo 25 novembre si esprimerà sul piano di rilancio proposto dalla città. 

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