
Il comitato cantonale dei Verdi del Ticino ha preso posizione ieri sera, unanimemente con un solo voto d’astensione, dando l’appoggio all’iniziativa sul Reddito di base incondizionato (RBI) in votazione il prossimo 5 giugno.
In sintesi, il comitato ritiene che l’iniziativa pone le premesse e dà l’opportunità per risolvere una moltitudine di problemi legati ai grossi cambiamenti che stanno mettendo sotto pressione il mondo del lavoro, l’economia, la socialità, la salute, il finanziamento dell’AVS e altre assicurazioni; il tutto garantendo una migliore ridistribuzione della ricchezza prodotta a livello nazionale.
Il comitato cantonale dei Verdi ritiene invece "poco lungimiranti e un tantino demagogiche" le esternazioni del ministro Alain Berset su questa iniziativa. "In particolare ", si legge, "si contesta al Ministro socialista che con un RBI (il cui l’importo sarà deciso da Governo e Parlamento) più nessuno lavori o ci sarebbe una catastrofe economica". Secondo un sondaggio Demoscope di gennaio 2016, citato dai Verdi, solo il 2% della popolazione intervistata resterebbe infatti a casa: "Il dato interessante che emerge è che più del 50% degli intervistati inizierebbe una formazione professionale, la terminerebbe o si riqualificherebbe. Tutto ciò, a nostro parere, andrebbe a chiaro vantaggio, e non a scapito, dell’economia e della socialità; inoltre ben il 20% degli intervistati si è dichiarato disposto a creare il proprio lavoro o azienda. Si tratta di un aspetto molto importante: le micro aziende sono quelle che mantengo più posti di lavoro (anche in zone de localizzate, dunque a vantaggio delle regioni rurali o discoste)".
Secondo i Verdi un reddito di base incondizionato risponde ad esempo "all’insicuro e contestato (perché insopportabile) attuale finanziamento dell’AVS. Questo finanziamento si appoggia unicamente sul modello economico illusorio della crescita infinita; per essere sostenuto, si deve far sempre più capo all’immigrazione".
"In ultima analisi", concludono, "il finanziamento del RBI è possibile senza dover aumentare le imposte, l’IVA o altre tasse; basta basarlo su una migliore ripartizione o ridistribuzione della ricchezza esistente e prodotta dal lavoro e dai capitali. Un RBI per tutti permetterebbe di superare molte costrizioni negative di vita, liberando energia positiva per il futuro delle famiglie e della società tutta".
Per approfondire la tematica, il Comitato dei Verdi invita a partecipare alle serate informative sul RBI che si terranno a Mendrisio (giovedì 12 aprile, sala del Consiglio comunale), Locarno (giovedì 28 aprile, sala del Consiglio comunale), Lugano (mercoledì 18 maggio, aula magna del Centro la Piazzetta) e Bellinzona (lunedì 23 maggio, aula magna della Scuola cantonale di commercio).
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