
Il Consiglio comunale ha dato luce verde all’accordo di partenariato pubblico-privato per la realizzazione del Polo sportivo e degli eventi, dopo un dibattito acceso di oltre 3 ore con un voto a larghissima maggioranza salutato da un applauso della sala: 49 i favorevoli, 5 i contrari e un astenuto. Approvata in seguito anche la richiesta di un credito di 37 milioni per la realizzazione del Centro sportivo al Maglio con 52 favorevoli, 0 contrari e 4 astenuti. Diversi i consiglieri, anche tra i favorevoli, che hanno comunque sollevato perplessità sull’operato del Municipio, riguardo alle tempistiche, i modi e la mancata presa di posizione sui toni presi dai dibattito pubblico nei mesi precedenti, per cui si è più volte parlato di minacce.
Il Consiglio comunale ha dapprima votato i due rapporti per scegliere poi quale votare in maniera definitiva. Schiacciante la differenza fra le due proposte. Il rapporto della maggioranza della commissione della gestione, della commissione edilizia, fatto suo anche dal Municipio ha ricevuto 46 voti favorevoli. Nel testo si chiede al Municipio l’impegno a tutelare sotto punti legati alla sostenibilità. Solo 5 i voti a sostegno del rapporto di minoranza del PLR Ferruccio Unternährer che chiedeva di negoziare con i privati solo la parte sportiva del PSE, e successivamente le altre due tappe. Si è dunque proceduto al voto sul rapporto di maggioranza, che ha raccolto un chiaro sostegno da parte del legislativo.
“Grazie!” dal Lugano calcio
Il Football Club Lugano, direttamente interessato dalla costruzione del nuovo stadio, ha già manifestato la sua approvazione sui social, ringraziando i consiglieri comunali e in particolare Marco Borradori, Roberto Badaracco e Cristina Zanini Barzaghi, che “hanno portato avanti e difeso il progetto con lungimiranza, abnegazione e grande determinazione”.
L’Mps: “Sarà referendum!”
Pronta la reazione anche deI Movimento per il socialismo (MPS) che”preso atto del dibattito e del risultato del Consiglio Comunale di Lugano”, ha già annunciato che, come promesso, nei prossimi giorni lancerà il referendum contro l’accordo di partenariato grazie alla costituzione di un comitato referendario. “L’MPS esprime anche profonda delusione (ma non certo sorpresa)”, si legge nel comunicato, “per i contenuti del dibattito svoltosi in Consiglio Comunale; tranne qualche lodevole eccezione, tutti hanno evitato accuratamente di confrontarsi con i molti aspetti problematici del progetto, sia dal punto di vista finanziario che da quello ambientale e sociale”.
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