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Ticino
“Sì” al piano di risanamento della cassa pensioni
Immagine © CdT/ Chiara Zocchetti
Immagine © CdT/ Chiara Zocchetti
Thomas Schürch
4 anni fa
Lo ha deciso il parlamento ticinese nel corso della seduta di oggi. Guerra (Lega): “Una soluzione che tutela sia il contribuente sia il Cantone”

Ci sono voluti due anni di lavoro, ma la politica alla fine ha trovato la quadratura del cerchio: il Gran Consiglio ha approvato, nella sua seduta di oggi, il piano di risanamento della cassa pensioni del Cantone. Un piano da 700 milioni di franchi.

“Una soluzione ibrida”
Che cosa succederà adesso? Il Cantone emetterà delle obbligazioni, per 700 milioni di franchi, e poi darà questi soldi all’Istituto di cassa pensioni, che li investirà. Successivamente, con parte dei proventi, l’Istituto restituirà i soldi al Cantone. Non si tratta né di un regalo né di un prestito, bensì di un anticipo. Una soluzione “ibrida”, come l’ha definita Michele Guerra (Lega), coordinatore sottocommissione finanze. “È una soluzione innovativa, che va a tutelare al massimo l’interesse del contribuente e del Cantone”, ha detto Guerra.

Sguardo al passato...
Nel corso della discussione, è stato anche puntato il dito verso le passate gestioni che avrebbero portato alla situazione attuale. La capogruppo liberale Alesandra Gianella, ha detto che “questa voragine finanziaria è figlia di una certa politica che spende i soldi senza preoccuparsi delle conseguenze a lungo termine”, mentre secondo Fiorenzo Dadò (Ppd), l’origine “è da ricercare nell’ignavia politica di chi ci ha preceduti”.

...e al futuro
L’accordo, come detto, è passato. Tuttavia, l’Istituto ha già annunciato che a partire dal 2024 ridurrà il tasso di conversione, ovvero taglierà le pensioni del 20%. Non era argomento di decisione oggi, ma se ne è comunque discusso, e il dibattito si è acceso. Matteo Pronzini (Mps) ha affermato che “saranno lacrime e sangue per i dipendenti assoggettati alla cassa pensioni”. Per il socialista Ivo Durisch “sarebbe scandaloso se il parlamento, come datore di lavoro, non si prendesse la responsabilità di intervenire così come previsto dalla Legge federale. Io mi aspetto che queste scaramucce di oggi si trasformino in buon senso e che tutti appoggino il sostegno delle misure di accompagnamento e la riduzione del tasso di conversione”.

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