
Con 28 voti a favore, 22 contrari e un astenuto, il consiglio regionale della Lombardia ha approvato ieri la mozione presentata dall'ex sindaco di Bergamo Roberto Bruni per l'istituzione di una casa da gioco a San Pellegrino Terme.
L'iniziativa è volta a rilanciare il turismo nella Val Brembana, ma è vista di cattivo occhio da parte dei consiglieri comaschi (che hanno bocciato in blocco la mozione), i quali temono di veder così restringersi il bacino d'utenza del Casinò di Campione. Ma anche le case da gioco ticinesi di Lugano e Mendrisio patirebbero sicuramente questa nuova concorrenza.
L'approvazione di ieri non significa comunque ancora che il Casinò di San Pellegrino potrà riaprire i battenti, a quasi 100 anni dalla sua chiusura (avvenne nel 1917). La decisione finale spetta a Roma e visto l'alto numero di località che chiedono di potersi dotare di un casinò non è affatto scontato che la richiesta di San Pellegrino Terme venga accolta.
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