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Ticino
Sì al logo di Claro in tutto il Ticino
Redazione
11 anni fa
La Commissione della Gestione ha approvato il principio. Ma si è divisa su chi dovrà farlo applicare: lo Stato o le associazioni economiche?

La Commissione della Gestione ha sottoscritto ieri due rapporti favorevoli alla creazione di un "marchio etico" o di un "marchio azienda locale" in tutto il Ticino, come richiesto da due mozioni di Henrik Bang (PS) e Marco Chiesa (UDC).

Negli auspici della commissione, il logo introdotto dal Comune di Claro si espanderà quindi in tutto il Cantone.

Ma chi dovrà farlo applicare? Su questo aspetto i commissari si sono divisi.

Per il rapporto di maggioranza, sottoscritto da PLR, PPD e Lega, l'iniziativa deve partire dagli ambienti economici, mentre per quello di minoranza (firmato da PS, Verdi e UDC) è lo Stato a doversi fare promotore del bollino.

La maggioranza della commissione ritiene che "non si possa imporre a tutti una sorta di camicia di forza definiti a priori in base a un modello teorico". Nel rapporto si legge che "ogni attività economica ha le sue specificità, di cui non si può non tenere conto."

Si chiede quindi che siano le associazioni economiche, in particolare la Camera di commercio e AITI, a svolgere queste operazioni.

Di parere opposto la minoranza. "Tutti sanno che le associazioni economiche non nutrono alcun interesse in questa iniziativa" si legge nel rapporto, secondo cui "dirottare alcune decine di migliaia di franchi per sostenere questa iniziativa non metterà certo in crisi l'apparato burocratico del Cantone."

La palla passa ora al Gran Consiglio e successivamente al Consiglio di Stato, che dovrà elaborare l'apposito messaggio.

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