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Ticino
Sì al credito per organizzare la conferenza OSCE a Lugano
©Chiara Zocchetti
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Redazione
2 ore fa
Il Gran Consiglio ha approvato il credito di oltre 4 milioni di franchi per organizzare la Conferenza ministeriale dell’OSCE, in programma a dicembre sulle rive del Ceresio

Via libera del Gran Consiglio alla richiesta di credito di oltre 4 milioni di franchi per organizzare la Conferenza ministeriale dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), in programma il prossimo dicembre a Lugano. La conferenza si terrà nell’ambito della presidenza svizzera dell’OSCE, che nel 2026 è affidata per la terza volta alla Confederazione, dopo le esperienze del 1996 e del 2014.

I favorevoli

Il credito è stato approvato con 47 voti favorevoli, 32 contrari e 4 astensioni. A sostenere il credito sono stati PLR, Centro, Verdi, PS e Verdi liberali. Tra gli argomenti a favore, il previsto rimborso da parte della Confederazione e il fatto che la conferenza si terrà comunque a Lugano. «Che noi votiamo o meno questo credito, l’evento si terrà. La competenza di decidere dove tenere la conferenza è del Consiglio federale», ha ricordato Fabrizio Sirica, relatore del rapporto di maggioranza. Sirica ha inoltre sottolineato il tema della sicurezza, che dovrà essere garantita alle delegazioni dei 57 Paesi partecipanti. «Norme internazionali che abbiamo sottoscritto come Svizzera prevedono che dobbiamo garantire ai nostri ospiti determinati standard di sicurezza», ha aggiunto.

La minoranza: «La Confederazione paghi il 100%»

Contrari al credito Lega, UDC, Più Donne, Avanti con Ticino e Lavoro, MPS, Partito comunista e i due deputati già di Helvetica, oggi indipendenti. Tra le ragioni del no, il fatto che la Confederazione dovrebbe coprire circa l’80% dei costi, lasciando quindi una parte della spesa a carico del Cantone. Tiziano Galeazzi (UDC), relatore del rapporto di minoranza, ha chiesto che tutte le prestazioni legate alla sicurezza vengano fatturate direttamente a Berna: «Faccio una bella fattura di tutte le nostre prestazioni di sicurezza della polizia cantonale, comunale, pompieri e quant’altro e la mando alla Confederazione». Per Galeazzi, il punto centrale resta uno: «Perché non passa la Confederazione al 100%?». Il credito, come detto, è passato, consentendo di proseguire con l’organizzazione dell’appuntamento internazionale previsto a Lugano a dicembre.