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Ticino
Si addormenta al volante con l'1,74 per mille
Si addormenta al volante con l'1,74 per mille
Si addormenta al volante con l'1,74 per mille
Redazione
8 anni fa
Un automobilista ticinese, condannato per tentata guida in stato di inattitudine, si è rivolto fino al TF. Invano...

Un automobilista ticinese è stato recentemente sconfessato dal Tribunale federale (TF) e dovrà sborsare ben 3'000 franchi di spese giudiziarie dopo che il suo ricorso contro una condanna per guida in stato di inattitudine e infrazione alle norme della circolazione stradale è stato respinto in ultima istanza la scorsa settimana. I fatti contestatigli risalgono a una sera di agosto del 2016: l'uomo era salito sul suo veicolo in stato di ebrietà qualificata (1,74 grammi per mille) e aveva acceso il motore con l'intenzione di recarsi al proprio domicilio, andando tamponare, nella manovra di partenza, un altro veicolo parcheggiato vicino. La Polizia, intervenuta sul posto grazie a una segnalazione, lo aveva trovato addormentato al posto di guida, con le chiavi della vettura nel blocco di accensione e il contatto inserito.

Il 24 ottobre 2016 il Ministero pubblico aveva emanato un decreto d'accusa per guida in stato di inattitudine e di infrazione alle norme della circolazione stradale, proponendone la condanna alla pena pecuniaria di 60 aliquote giornaliere di 240 franchi, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 3 anni, nonché alla multa di 1'200 franchi. Il 29 maggio 2018 la Corte di appello e di revisione penale (CARP) aveva respinto il suo ricorso e l’incarto era approdato al TF con la richiesta di proscioglimento dall'imputazione di tentata guida in stato di inattitudine e un'indennità di 11'103.05 franchi, più altri 2'374.80 franchi, corrispondenti alle spese sostenute.

Per l'insorgente l'accertamento dei fatti operato dalla CARP sarebbe stato "manifestamente errato", in quanto "privo di riscontri agli atti" e "fondato su mere ipotesi e in contrasto con le evidenze istruttorie". A suo dire il tasso alcolemico non sarebbe stato validamente accertato, visto che la prova del sangue non sarebbe stata disposta dal magistrato inquirente. Egli non avrebbe poi mai acceso il motore, che in effetti sarebbe stato trovato spento, né avrebbe avuto l'intenzione di mettersi alla guida, volendo unicamente dormire nel proprio veicolo nell'ottica di evitare di incorrere in potenziali violazioni delle norme sulla circolazione stradale. La collisione, infine, sarebbe da ricondurre al moto per inerzia della vettura.

Il ricorso, però, non aveva avuto miglior sorte e la Corte federale gli ha dato torto su tutta la linea: “L’insorgente - si legge nella sentenza del 28 gennaio pubblicata oggi - non ha mai contestato la prova relativa al suo tasso alcolemico né in corso di istruttoria né dinanzi ai giudici e prevalersi di questo argomento solo in sede federale risulta contrario al principio della buona fede”. Inoltre, la CARP ha accertato che, nonostante il motore dell'auto fosse spento, i fari erano accesi, le chiavi inserite nel blocco di accensione e girate sulla posizione di contatto. Analizzando le fotografie agli atti, ha escluso che l'impatto tra i veicoli potesse essere ricondotto a uno spostamento per inerzia del suo veicolo. I segni e i danni, di una certa rilevanza, ai veicoli coinvolti costituiscono invece “la prova che la collisione è avvenuta a una certa velocità, non raggiungibile a una vettura ferma nel piazzale in questione”.

In concreto, hanno concluso i giudici di Mon Repos, “il ricorrente è salito sul suo veicolo in stato di ebrietà qualificata e ha acceso il motore con l'intenzione di recarsi al proprio domicilio, andando a collidere nella manovra di partenza con un altro veicolo parcheggiato vicino”. Così facendo ha superato lo stadio degli atti preparatori e ha iniziato l'esecuzione del reato e la sua condanna per tentata guida in stato di inattitudine risulta pertanto conforme al diritto. Nel respingere il ricorso il TF ha posto a carico del ricorrente anche le spese giudiziarie di 3'000 franchi.

(Sentenza 6B_688/2018 del 28 gennaio 2019)

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