
Con l'arrivo del Natale si apre anche la corsa ai regali e per chi arriva sempre all'ultimo momento, l'apertura prolungata dei negozi può essere un ulteriore ancora di salvezza per evitare possibili "incomprensioni" famigliari. Il dipartimento delle finanze e dell’economia ha disposto proprio oggi l’autorizzazione per le aperture straordinarie dei negozi durante l'ultimo mese dell'anno. Sabato 8 dicembre, giorno festivo, così come le domeniche del 16 e 23 dicembre i negozi rimarranno aperti dalle 10 fino alle 18 di sera. Lunedì 24 e lunedì 31 dicembre i negozi chiuderanno invece alle ore 17.00. Ma che Natale sarà a livello di acquisti? Abbiamo chiesto a Paolo Poretti, vicepresidente di Federcommercio e titolare di un negozio di abbigliamento a Lugano, se ci sono già indicazioni. "C'è incertezza. La cosa più difficile è fare previsioni, ci sono tanti fattori in ballo"."Il problema euro è risolto. Lo scorso anno avevamo merce acquistata ancora a 1.50, mentre quest'anno, dopo la mossa della BNS di fissare a 1.20 il rapporto con il franco, anche noi ne abbiamo beneficiato e abbiamo potuto riequilibrare la situazione, quindi con l'Italia non c'è più un grosso divario. Certo, ci sono prodotti più cari - continua Poretti - ma è dovuto ad altri fattori, come ad esempio i dazi doganali".Poretti però pone l'accento su altre questioni: "Il problema è la crisi in generale e la piazza finanziaria in subbuglio non aiuta a lasciare la gente tranquilla. Manca la serenità di fare gli acquisti".[email protected]
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