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Ticino
Sguinzaglia il dobermann contro la vicina: assolto
Redazione
13 anni fa
Un ex ufficiale dell'Esercito, domiciliato a Gudo, aveva minacciato i vicini ed un poliziotto con tanto di rastrello e dobermann. Ma la Corte ha dovuto assolverlo

La legge punisce le inadempienze dei padroni di cani pericolosi, ma le direttive non possono essere applicate poiché il Cantone non ha ancora inserito nella legge una lista di canidi problematici. E così, grazie a questa mancanza, un ex ufficiale dell'Esercito svizzero, domiciliato a Gudo ma originario della Svizzera interna, è stato assolto dall'accusa di atti contro la pubblica incolumità.

Lo riporta La Regione, spiegando che l'uomo si era reso colpevole di varie minacce all'indirizzo dei vicini di casa. Un giorno di agosto di tre anni fa l'ex ufficiale aveva impugnato un rastrello nel tentativo di graffiare un compaesano, che aveva prontamente replicato sferrandogli un pugno in faccia. Poco dopo l'ex ufficiale aveva lasciato che il suo dobermann, già noto per il fatto che veniva spesso lasciato libero in golena, si avventasse contro una vicina e un poliziotto, fino ad erigersi con le zampe anteriori sul petto di entrambi.

Secondo il procuratore Moreno Capella si è trattato di atti contro la pubblica incolumità. Ma la corte della Pretura penale di Bellinzona, presieduta dal giudice Flavio Biaggi, ha dovuto ieri assolvere l'uomo da queste imputazioni. Questo in virtù di una sentenza pronunciata nel luglio 2012 dalla Camera d'appello, sempre nei confronti dell'ex ufficiale, sentenza che evidenziava il vuoto di legge.

L'ex ufficiale, che è risultato regolarmente in possesso dell'autorizzazione per la detenzione del cane, è stato quindi condannato solo per un altro capo d'accusa, quello di aver viaggiato a 120 km/h in autostrada dove vigeva il limite di 80, vedendosi comminare una condanna a 12 aliquote da 240 franchi sospese per 2 anni e 800 franchi di multa.

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