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Energia
Sguardo al futuro dell'elettricità all'USI: prezzi in calo e sostenibilità
«I prezzi dell’elettricità rimarranno stabili o diminuiranno leggermente», lo ha detto il presidente di ElCom Werner Luginbühl presente oggi all’Università della Svizzera Italiana. Tante le sfide del futuro dalla sostenibilità energetica, all’approvvigionamento. Sullo sfondo una situazione geopolitica ed ambientale non confrontante

Al Convegno annuale dell’Associazione svizzera per il diritto dell’energia sono tantissimi i temi affrontati. Molte le sfide del futuro: la crisi in Medio Oriente mette sotto pressione l’approvvigionamento elettrico dal gas, l’energia nucleare è tornata ad essere un tema politica, poi uno sguardo al futuro con il potenziamento dello stoccaggio e sullo sfondo i cambiamenti climatici. Temi trasversali che si intrecciano tra loro come l’energy trilemma: ovvero, si riesce ottenere più sicurezza energetica e allo stesso tempo più energia sostenibile? “Chiaramente è una sfida gigantesca”, afferma Ilaria Espa segretaria generale dell’Associazione. “La tecnologia è lì, -prosegue- l'economicità di alcune soluzioni non è ancora stata raggiunta. Bisognerà fare ancora tanto ed è per questo che la presenza del presidente della Commissione Federale per l'Elettricità è molto importante qui all'USI oggi”.

"Prezzi in lieve calo"

E come detto da Ilaria Espa, tra i presenti oggi il presidente della Commissione federale dell’energia elettrica Werner Luginbühl che ci ha dato un breve antipasto di quello che potrà attenderci l’anno prossimo per quanto riguarda i prezzi dell’energia elettrica: “Sapremo esattamente quale sarà la situazione solo alla fine di agosto”, ricorda. “Entro quella data, tutte le aziende elettriche svizzere devono comunicarci i loro prezzi e anche informar​​e i propri clienti. A quel punto avremo una visione d’insieme. Oggi posso al massimo indicare una tendenza: probabilmente i prezzi rimarranno stabili o diminuiranno leggermente. In Ticino sarà simile a quella del resto del Paese, con una tendenza a una lieve diminuzione dei prezzi”.

La sostenibilità

Lüginbuhl poi non si scompone sul tema del nucleare. Si tratta di un tema politico, ci ha detto, ed ElCom si limita a controllare il fabbisogno energetico. Una realtà però è la transizione all’energia sostenibile e il fotovoltaico sta dando buoni segnali, ma ciò non basta.“Per quanto riguarda il fotovoltaico sui tetti, negli ultimi anni c’è stato un aumento significativo. Negli ultimi cinque anni la produzione è aumentata di cinque terawattora, e questo è positivo. Attualmente siamo a otto terawattora e dobbiamo arrivare a 35 terawattora entro il 2035. È un obiettivo molto ambizioso. Possiamo sicuramente raggiungerlo in gran parte grazie al fotovoltaico, ma anche altre fonti di produzione, come l’energia eolica e quella idroelettrica, dovranno contribuire”.