
Appuntamento in via Monte Boglia a Lugano, quartier generale della Lega dei ticinesi, ieri, lunedì 1° febbraio, ore 14.00 circa. Seduti intorno a un tavolo Giovanni Jelmini, Paolo Beltraminelli, Giuliano e Attilio Bignasca. Presidenti e capigruppo: insomma i vertici di PPD e Lega. Sul tavolo la riforma tributaria proposta dalla ministra Laura Sadis: il pacchetto di misure fiscali che contiene l’amnistia, la revisione della tassazione globale e lo sgravio per i ricchi. E proprio quest’ultimo punto è stato il nocciolo del vertice. Si tratta in pratica di addolcire la pillola. Così come proposto dal Dipartimento delle finanze infatti, questo sgravio, rischierebbe una sonora bocciatura. Dunque, compensazione. Un concetto che Jelmini e Bignasca avevano espresso non appena il progetto Sadis è cominciato a circolare: “Interessante, ma politicamente insostenibile così com’è”, avevano detto i due presidenti. Quindi, cambiare forma, con aiuti per il ceto medio. Tra le misure ipotizzate durante l’incontro di ieri c’è uno sgravio per i single e l’introduzione di una tassa di successione per i redditi alti, una sorta di piccola compensazione per lo sgravio ma pure un atto di solidarietà tra generazioni. È facile immaginare che i soldi prodotti da questa nuova entrata verrebbe destinata agli aiuti sociali. “Ci siamo incontrati per cercare di sbloccare la situazione e dare qualche consiglio a Laura Sadis”, dice il capogruppo Attilio Bignasca. “Perché la riforma passi - aggiunge - dobbiamo togliere un po’ di benzina al referendum annunciato dai socialisti. Stiamo lavorando per voi”. Dello stesso avviso Paolo Beltraminelli: “Tra il sì convinto dei liberali e il no granitico dei socialisti - dice il capogruppo pipidino - noi e la Lega stiamo cercando delle soluzioni per integrare una riforma che allo stato attuale è un po’ monca. Proprio perché riteniamo giusta e interessante una vera riforma del sistema tributario ticinese”. Questa mattina Attilio Bignasca ha informato il capogruppo del PLR Christian Vitta. Poi Bignasca e Beltraminelli si sono intrattenuti con la ministra Laura Sadis, sottoponendole le loro proposte. Ora toccherà ai servizi del Dipartimento delle finanze fare i calcoli: vedere quanto costa. L’incontro con il ministro delle finanze è avvenuto a margine di una riunione tra la Commissione della gestione e il Governo in corpore. Si è discusso di Piano finanziario e dei tempi duri che attendono le finanze cantonali: con i primi 120 milioni di risparmi previsti nel prossimo preventivo. AELLE
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