
Un traffico di oltre 4'000 chilogrammi d'oro tra Italia e Svizzera, per un valore commerciale superiore ai 166 milioni di euro, è stato sgominato dalla Guardia di finanza di Arezzo, dopo mesi di indagine.
Gli indagati sono 154, accusati a vario titolo di riciclaggio in concorco. Tra di loro figura pure un 38enne di Lugano, M.K., legale rappresentante di un'azienda che avrebbe ricevuto oro proveniente dalla raccolte dei compro oro.
Gli oltre 4'000 kg di metallo prezioso, secondo l'accusa, sono stati portati dapprima a Como, in provenienza in particolare dalla zona di Arezzo, e poi in Svizzera, grazie a una rete di corrieri dotati di auto con doppifondi. Nel nostro Paese l'oro veniva trasformato in verghe o lamine di facile spendibilità e poi piazzato su mercati esteri.
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