
Sono stati arrestati a Novara i cinque capi della gang sinti di origine polacca sgominata dai carabinieri di Genova e Novara nell'ambito di una maxi inchiesta. I militari dell'Arma, coordinati dalla Procura di Novara, li hanno fermati in alcuni alloggi e nel campo nomadi della città piemontese.
L'operazione denominata "caro nipote" ha visto decapitare una delle più importanti organizzazioni criminali che mettevano a segno truffe agli anziani in tutto il Nord Italia ma anche in Austria, Germania, Svizzera, Svezia e Stati Uniti. La sede dell'organizzazione malavitosa si trovava nella città piemontese, ma le sue attività si sono poi ramificate, a quanto pare, anche in Ticino. I malviventi coinvolti potrebbero dunque essere tra i responsabili delle truffe perpetrate nelle ultime settimane ad alcuni ticinesi.
Settantuno le persone sottoposte a indagine e trentadue destinatarie di una misura cautelare emessa dai giudizi del tribunale di Novara. Le accuse sono di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e al furto in abitazione con l'aggravante della transnazionalità. È stato anche disposto il sequestro di beni per oltre un milione di euro.
"È stata un'indagine lunga e complessa - commenta il procuratore capo di Novara, Francesco Saluzzo - che ha ottenuto un risultato più che positivo grazie alla competenza dei carabinieri e all'importante collaborazione con le forze di polizia internazionali".
L'indagine, scattata nel 2010 a Genova, ha raccolto un migliaio di denunce. Non è però escluso che possano essere molte di più. Molte vittime, infatti, hanno riferito gli investigatori, spesso non si rivolgono per vari motivi alle forze dell'ordine.
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