Cerca e trova immobili
Ticino
Sgarbi visita la mostra dedicata alla Madonnina del Bigorio
Sgarbi visita la mostra dedicata alla Madonnina del Bigorio
Sgarbi visita la mostra dedicata alla Madonnina del Bigorio
Redazione
8 anni fa
Il critico d'arte italiano presente alla Pinacoteca Züst di Rancate assieme all'architetto ticinese Mario Botta

Si è tenuta sabato 24 novembre, presso la Pinacoteca cantonale Giovanni Züst di Rancate, l’inaugurazione dell’esposizione “La Madonnina del Bigorio e il Maestro del Figliol Prodigo, un’icona fortunata nell’Europa del Cinquecento”, dedicata al dipinto, raffigurante la Madonna, solitamente custodito sull’altare maggiore della chiesa del Convento.

Pur essendo aperta solo da pochi giorni, la mostra ha già riscosso un notevole successo, attirando anche un personaggio di rilievo e un’autorità nel mondo dell’arte, Vittorio Sgarbi, che domenica 25 novembre, accompagnato dall’Arch. Mario Botta, ha ammirato con molto interesse la pala d’altare confermandone il grande valore artistico oltre che devozionale. Lo stesso architetto ticinese ha progettato la suggestiva struttura in cedro che circonda il quadro: "Se da un lato il legno vuole ricordare la semplicità propria dell’ordine francescano da cui i Cappuccini discendono direttamente, dall’altro il cedro originario del Libano ci proietta verso l’Oriente da dove proviene il messaggio cristiano" si legge in una nota dell'Associazione Amici del Bigorio.

Proprio negli ultimi anni l'Associazione ha dato spazio alla ricerca approfondita sulle opere d’arte custodite nel convento del Bigorio. Fin dall’inizio ha suscitato grande interesse la tavola esposta sull’altare maggiore della chiesa del Convento, raffigurante la Madonna col Bambino, ora esposta a Rancate. 

Per poter meglio apprezzare l'opera, che recentemente è stata oggetto di una pubblicazione che presenta un'approfondita ricerca effettuata dal Prof. Stefano De Bosio e dalla Prof.ssa Francesca Piqué (“La Madonnina del Bigorio e il Maestro del Figliol Prodigo, un’icona fortunata nell’Europa del Cinquecento), il dipinto è stato esposto nella “Sala Serodine” e inserito in un climabox appositamente realizzato da Massimo Soldini e dal suo atelier, per controllare e mantenere costanti sia il tasso di umidità che temperatura dell’aria.

L'opera sarà esposta fino al 17 febbraio 2019 alla Pinacoteca cantonale Giovanni Züst di Rancate.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata