
È quasi sicuramente sfumato il progetto di realizzare la nuova sede della Croce Verde di Lugano sul Pian Povrò di Breganzona, il cosiddetto pratone delle mucche situato nei pressi dell'incrocio delle 5 Vie.
Dopo che il Tribunale federale ha accolto il ricorso contro la variante di Piano regolatore decisa dal Municipio di Lugano per consentire l'edificazione del nuovo stabile, i confinanti hanno infatti rifiutato a priori qualsiasi accordo o compromesso, come riporta La Regione.
Il comitato della Croce Verde di Lugano ha quindi già dato avvio al processo di riesame dell'intero progetto di nuova sede, onde trovare un'alternativa che si realizzabile nei tempi più brevi possibili.
Una decisione presa con rammarico, come spiega ancora La Regione, "per il grande lavoro finora svolto in collaborazione e con il sostegno di tutte le autorità coinvolte - amministrative, politiche e giudiziarie -, allo scopo di realizzare un progetto a favore della popolazione del luganese e in particolar modo dei 10mila pazienti soccorsi ogni anno dalle ambulanze e degli altrettanti pazienti che usufruiscono del nostro servizio medico dentario. E pure nei confronti dei collaboratori professionisti e volontari che svolgono un importante lavoro in spazi oramai non più adeguati alla mole di lavoro richiesta."
Sulla vertenza deve in ogni caso ancora esprimersi il Tribunale cantonale amministrativo, cui i giudici di Losanna ha rinviato l'incarto per una nuova decisione. In un primo tempo il Tram aveva respinto il ricordo dei confinanti, che però hanno poi ottenuto ragione presso la massima istanza federale.
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