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"Sfruttiamo i migranti, hanno voglia di fare"
"Sfruttiamo i migranti, hanno voglia di fare"
"Sfruttiamo i migranti, hanno voglia di fare"
Redazione
10 anni fa
Mentre a Como si sta ricreando la tendopoli, il Movimento 5 Stelle insorge: "Facciamoli lavorare"

Dopo alcuni giorni di relativa calma, la città di Como si trova nuovamente confrontata con un importante afflusso di migranti intenzionati a dirigersi verso nord.

Il 15 luglio le autorità italiane avevano iniziato dei trasferimenti coatti verso centri di accoglienza e smistamento nel centro e nel sud della Penisola (vedi articolo suggerito), e per qualche giorno la situazione si era normalizzata. Qualche migrante era però rimasto, come una famiglia eritrea con un bambino piccolo, coltivando ancora la tenue speranza di riuscire a passare il confine con la Svizzera.

Negli ultimi giorni la situazione ha però subito una nuova evoluzione: come si legge su La Provincia di Como, in zona stazione si è nuovamente ricreata la tendopoli dei migranti, tando da indurre la Croce rossa a istituire un presidio sanitario stabile. Un gruppo di religioso ha invece aperto gli spogliatoi della palestra del collegio Gallio per mettere a disposizione i bagni.

L’assessore Bruno Magatti ieri in Commissione sanità e servizi sociali ha relazionato sulle attività del Comune di Como per far fronte all’emergenza migranti. L'aspetto più delicato, evidenzia La Provincia, resta la sistemazione di donne e bambini, anche perché spesso i ragazzi lasciano volontariamente le strutture di accoglienza. Complessivamente sono 62 i minori non accompagnati attualmente in carico al Comune, ma il numero è in continua crescita. 

L’obiettivo di tutti coloro che da giorni vivono accampati fuori dalla stazione è quello di dirigersi a nord, verso la Germania. Di conseguenza evitano spesso di farsi riconoscere e di entrare nel circolo di assistenza. Chi viene fermato torna indietro e aspetta la possibilità di ritentare la sorte.

Il Movimento 5 Stelle di Como, guidato dal consigliere comunale Luca Ceruti, ha dal canto suo fatto visita questa mattina al centro di accoglienza dei Salesiani. “Siamo venuti qui oggi per vedere questo luogo che ospita 300 immigrati – ha spiegato Ceruti a QuiComo - Ci siamo accorti che nella nostra città non c’è la volontà di sfruttare la forza-lavoro di questi ragazzi che hanno molta voglia di fare. Abbiamo parlato in passato con l’assessore Magatti che però non ha mai dato possibilità di lavoro a questi migranti”.

Per quanto riguarda il problema della stazione San Giovanni e del parco sottostante, Ceruti ammette che vi sono effettivamente di problemi: “Ci sono stati diversi problemi, se non ci fossero stati i volontari non so come sarebbe finita. Adesso vengono fermati a Monza o rimandati a Taranto o Bologna, spostati nel territorio perché non ci sono strutture. Il Comune non sta gestendo il problema, non ci sono bagni né docce per i profughi”.

La situazione sul confine non ha invece subito drastici peggioramenti: le Guardie di confine svizzere si trovano confrontati con numeri "importanti", al pari delle ultime settimane, ma gestiti senza problemi di sorta. La maggior parte delle entrate continua ad avvenire via ferrovia.

(Foto: La Provincia di Como)

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