
È stato eseguito nella giornata di ieri lo sfratto della famiglia Arcioni e dei suoi animali dalla stalla di Bosco Gurin di proprietà dell'ex presidente dell'Unione contadini ticinesi, Peter Hess.
Si tratta dell'ultimo atto di una lunga querelle giudiziaria che ha molto interessato anche l'opinione pubblica.
In molti si sono attivati a favore della giovane famiglia di contadini, ma la decisione della pretura non ha dato loro scampo.
La famiglia Arcioni, genitori e quattro figli, ha conservato la casa di proprietà, ma resta senza la stalla delle mucche.
Al momento gli animali si trovano sui pascoli della Grossalp, ma non si sa ancora dove potranno andare in settembre, quando occorrerà scaricare l'alpe.
Nel frattempo Michele Arcioni aveva avviato le pratiche per la costruzione di una nuova stalla. Il Comune di Bosco Gurin gli ha rilasciato la licenza edilizia lo scorso 13 giugno, ma per la realizzazione dell'opera ci vorrà ancora tempo.
Intanto Arcioni, tramite il suo legale, avvocato Valentina Tognetti di Bellinzona, ha tentato una nuova causa civile in pretura, ma la chiusura della sua azienda agricola sembra essere dietro l'angolo.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

