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Sfogo Mattei: "Locarnesi, riprendiamoci la Navigazione"
Sfogo Mattei: "Locarnesi, riprendiamoci la Navigazione"
Sfogo Mattei: "Locarnesi, riprendiamoci la Navigazione"
Redazione
9 anni fa
Il deputato di MontagnaViva punta il dito contro i privati che "vogliono tenersi la pappa e mettere al macero il resto"

Non tende proprio a diminuire l'interesse verso la questione che avvolge la navigazione sul Lago Maggiore e il licenziamento, con conseguente sciopero, dei 34 dipendenti residenti in Ticino.

Germano Mattei è intervenuto una decina di giorni fa - insieme a Giorgio Pellanda e Andrea Giudici - con un'interpellanza al Consiglio di Stato, che chiede, tra le altre cose, di pensare a un anno di moratoria al fine di non arrivare a decisioni "affrettate e senza ritorno".

Visti gli sviluppi della dinamica, il deputato di MontagnaViva ha deciso di recarsi al Debarcadero di Locarno per incontrare gli scioperanti e alcuni sindacalisti. Sul posto, ha trovato una situazione - ci scrive -  "di grande apprensione e amore per il proprio lavoro, il servizio pubblico e il turismo". Mattei ci ha poi inviato una dura riflessione su quanto sta succedendo. Il testo comincia con una stoccata al Governo e al Ministro Manuele Bertoli: "È impressionante l'imbarazzo di ieri sera nell'intervista al "quotidiano RSI" del Presidente del Governo Manuele Bertoli. Presi in contropiedi dall'Italia e pronti a vendere ai pesci cani privati il bacino svizzero? Da buon socialista si è forse accorto dell'imbroglio che si sta preparando?".

Mattei rincara poi la dose, prendendo la parte dei lavoratori: "A farne le spese sono il servizio pubblico verso il Gambarogno e i salari degli impiegati della Navigazione. Gli stessi saranno riassunti a condizioni socio economiche peggiorate, per lo meno antisociali. Fotocopia Idem di quanto è successo poco tempo addietro sul Lago di Lugano, quando i privati (un privato?) hanno defenestrato la Direzione e preso la Presidenza della Navigazione del Ceresio". Sono gli "stessi personaggi", secondo il deputato, che starebbere dietro anche a "tutto questo inghippo (imbroglio?!) sul Verbano". 

Per Mattei, la soluzione al problema risiede nel passato: "Bisogna tornare al 1955 e incaricare la FART ad occuparsi anche della Navigazione. Il contratto collettivo del personale della Navigazione è già oggi FART". E continua con un appello: "Locarnesi agiamo e riappropriamoci di quel che si è mal ceduto nel 1955. Non lasciamoci infinocchiare dai novelli pescecani (sembra di specie sottocenerina) che stanno inguaiando il Governo e magari anche la Confederazione".

E continua, soffermandosi sul servizio pubblico a rischio nel Gambarogno: "1 o 100 persone che ne fanno uso non fa stato. Servizio pubblico garantito rimanga. Il principio: Lago Maggiore con i soldi di Roma-Italia, Lago Ceresio responsabilità Svizzera. Ora i privati vogliono tenersi la pappa e mettere al macero il resto non redditizio! È questo che si vuole? Bicchiere più mezzo vuoto o vuoto del tutto. Pieno mai, nevvero?"

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