
La realtà urbana di Bellinzona è in crescita. Troppo secondo il gruppo dei Verdi cittadino, che questa mattina ha espresso i suoi timori in un'interpellanza inviata al Municipio (vedi articolo suggerito). Secondo il movimento ecologista, che cita i dati dell'Atlante statistico svizzero, nel 2018 il tasso di sfitto nella Turrita ha raggiunto l’1,97%. Un anno fa era dell’1,44%.
"La sensazione è che il Municipio non conosca la situazione edilizia o non sappia fino in fondo tutti i dati. Da questo punto di vista non sta pianificando in maniera adeguata" afferma Ronnie David, autore dell'interpellanza, ai microfoni di TeleTicino. "Chiediamo di prendere atto di questo aumento dello sfitto e di evitare di proporre nuovi progetti edilizi smisurati".
Dal canto suo il Municipio, preso atto dell'interpellanza, tiene a ridimensionare il fenomeno parlando di tasso sotto controllo. Soprattutto se comparato ad altre realtà. "Prima Bellinzona aveva un tasso di sfitto basso e poteva risultare preoccupante il fenomeno inverso, ora siamo nella norma" risponde il sindaco della città Mario Branda. "È ovvio che si terrà sotto controllo l'evoluzione del fenomeno."
Ma per i Verdi, che chiedono uno stop delle licenze, il rischio di una bolla è concreto. "L'importante è mettere un freno perché il territorio della città sta finendo velocemente e se non fosse così il rischio di una bolla immobiliare potrebbe avere gravi conseguenze anche sui cittadini che si vedono i provi fondi di provvidenza investiti in settori che potrebbero essere rischiosi" continua David.
Un’eventualità prematura secondo Branda che, come si apprende oggi dalla Regione, con il Municipio si è appellato al Tribunale Federale per il futuro del comparto Tatti. Una decisione presa dopo il no del TRAM alla variante di piano regolatore per l’edificabilità. "Il Municipio si sente responsabilizzato verso la cittadinanza che ha espresso un certo voto e quindi vogliamo capire qual è la soluzione" ha concluso il sindaco.
Maggiori dettagli nel servizio di TeleTicino
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