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Ticino
Sfigurate dall'estetista: una segnalazione in Ticino
Sfigurate dall'estetista: una segnalazione in Ticino
Sfigurate dall'estetista: una segnalazione in Ticino
Redazione
7 anni fa
Il Governo risponde a Galeazzi e Pellegrini. C'è anche un caso di una donna restata sfigurata dopo un autoiniezione

“Conformemente all’Ordinanza sui dispositivi medici, i dispositivi per iniezione destinati a rimanere nel corpo umano per più di 30 giorni (dispositivi a lunga permanenza come il silicone, la poliacrilammide o il polimetilmetacrilato) possono essere utilizzati esclusivamente da un medico oppure da infermieri diplomati provvisti di una formazione speciale o da persone in possesso di una formazione e di un perfezionamento analoghi. Le estetiste e gli estetisti hanno di conseguenza accesso soltanto ai dispositivi che sono riassorbiti entro al massimo 30 giorni”. Per farlo devono disporre di un’autorzzazione “nominativa” che “abilita individualmente a fornire la prestazione (non si estende agli altri collaboratori dell’istituto estetico) ed è concessa dall’Ufficio di sanità a chi è in possesso dei titoli di studio previsti”. Lo ha ribadito il Consiglio di Stato nel rispondere all’interrogazione de deputati UDC Tiziano Galeazzi e Edo Pellegrini, che chiedevano lumi sul numero di casi di sfiguramenti dovuti a iniezioni di acido ialuronico praticate da personale di studi estetici.

In Ticino, si legge nella risposta governativa, “ai servizi competenti del DSS (Medico cantonale, Farmacista cantonale, Ufficio di sanità, Commissione di vigilanza sanitaria) è stato segnalato, per il tramite del medico curante, un caso di danno a persone determinato da prodotti iniettabili per il trattamento delle rughe e riconducibile all’operato di uno studio estetico”. La segnalazione risale al mese di marzo 2019 e un procedimento amministrativo è attualmente in corso. Inoltre, la Commissione di vigilanza sanitaria sta trattando un probabile danno da trucco permanente praticato da un’estetista.

Dalle notifiche degli ultimi 5 anni riguardanti il nostro Cantone risulta anche un caso di grave danno neurologico occorso in una giovane donna che si era autosomministrata (!) due prodotti a base di acido ialuronico con lo scopo di riempire le rughe. Il trattamento della paziente ha richiesto una pesante presa a carico in ambito ospedaliero. Il caso è stato notificato a Swissmedic dai medici curanti per il tramite del Centro regionale di farmacovigilanza. Non è noto dove e come la donna si sia procurata i prodotti.

Trattandosi di lesioni, il Governo ha rammentato che la competenza in questo ambito è del Ministero pubblico. La Legge sanitaria impone agli operatori sanitari di informare il Ministero pubblico di ogni caso di malattia, di lesione o di morte per causa certa o sospetta di reato venuto a conoscenza nell’esercizio della professione; “ciò sarebbe il caso anche per un medico chiamato a rimediare ai danni causati da un’estetista”. Il Ministero pubblico è tenuto a segnalare al DSS l’apertura di procedimenti penali nei confronti di operatori sanitari per i casi aventi rilevanza ai fini dell’esercizio dell’attività sanitaria. In riferimento alle estetiste, il DSS non ha finora ricevuto nessuna segnalazione del genere. “Va tuttavia rilevato che per le estetiste e gli estetisti autorizzati a utilizzare dispositivi iniettabili completamente riassorbiti entro 30 giorni l’obbligo di segnalazione da parte del Ministero pubblico vige soltanto a partire dal 16 novembre 2018”.

Infine, il Consiglio di Stato ha ricordato che solo una parte dei prodotti impiegati in ambito estetico sono effettivamente dei dispositivi medici ed esiste quindi una certa incertezza giuridica quando le normative relative a questi vengono estese ed applicate a prodotti privi di destinazione medica e che quindi non sono formalmente catalogati fra i dispositivi medici. “La soluzione definitiva del problema però non è più lontana – scrive il Governo - Infatti, lo scorso 22 marzo 2019, il Parlamento federale ha adottato una modifica della Legge federale sui medicamenti e i dispositivi medici (LATer) che, tra l’altro, assoggetterà al disciplinamento dei dispositivi medici anche i prodotti senza destinazione medica utilizzati nell’ambito dell’estetica – confermando così a livello di legge federale la prassi costante adottata finora e da diversi anni dal DSS”.

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