
È stato congelato fino a nuovo avviso il progetto pilota per la creazione di una sezione separata per migranti problematici a Pasture, previsto a partire da giugno. È quanto comunicato stamattina dalla Segreteria di Stato per la migrazione dopo un incontro durato oltre due ore con le autorità locali e cantonali, che lo scorso dicembre, appresa la notizia, avevano da subito espresso la loro contrarietà lamentando anche il mancato coinvolgimento nella decisione.
Pagani: "Migranti problematici in centri speciali"
Soddisfatti per il tempo guadagnato, i sindaci di Balerna, Novazzano e Chiasso a fine incontro hanno comunque ribadito la loro volontà di trovare soluzioni alternative. "Oggi abbiamo compiuto un passo avanti nella giusta direzione, era importante tornare a parlarsi e a confrontarsi sui problemi", ha esordito il sindaco di Balerna Luca Pagani, sollevando però anche la questione della sicurezza: "Il progetto disciplina quello che avviene all’interno del centro, dove i richiedenti l'asilo sono separati. Poi però tutti escono sul territorio e alcuni causano problemi di convivenza con la popolazione che non vogliamo". Per Pagani la soluzione sarebbe alloggiare queste persone nei centri speciali, come stabilito dalla legge. "È lì che dobbiamo intervenire", ha auspicato.
Gobbi: "Servono basi legali per la sicurezza"
Il problema è che dopo la chiusura del centro speciale del Canton Neuchâtel non vi sono più strutture analoghe in Svizzera. Per il presidente del Governo Norman Gobbi, presente a Chiasso con il collega Raffaele De Rosa, bisogna quindi soprattutto intervenire a livello di normativa federale, anche per limitare le uscite sul territorio. "Visto che l’intenzione della Confederazione è di realizzare queste strutture in tutti i centri federali, vogliamo capire anche quali basi legali occorrono", ha detto ricordando che da anni il Ticino lo richiede. "Soprattutto per gestire i richiedenti l’asilo che, pur non comportandosi correttamente, possono continuare a muoversi liberamente", ha specificato Gobbi, concludendo risoluto: "Questo deve essere veramente risolto a tutela del buon funzionamento del sistema asilo".
Mascioli: "Le discussioni continuano"
Del tema si tornerà comunque a parlare a fine aprile, quando la Sem organizzerà una tavola rotonda sulla sicurezza invitando per la prima volta anche i sindaci locali. Il segretario di Stato per la migrazione Vincenzo Mascioli, infatti, lo ha lasciato intendere: congelato non significa abbandonato. "Per me l'incontro è stato un punto di partenza e siamo tutti d’accordo sulla necessità di garantire la sicurezza", ha spiegato ai media, puntualizzando: "Il progetto è pianificato nel corso dell'anno e le discussioni continuano. Questo è quello che possiamo comunicare oggi".

