
La ristrutturazione dei depositi prevista da FFS Cargo obbligherà tutti i macchinisti di Bellinzona a un trasferimento presso SBB Cargo Internazionale. Un trasferimento societario ma non di città che il Sindacato del personale dei trasporti (SEV) tiene d'occhio. Il SEV è infatti d’accordo con questa decisione a patto che vengano rispettate determinate condizioni ed esige soluzioni a lungo termine per il personale.
Una tra queste, la più importante, è sicuramente la garanzia di un impiego o un ritorno alla casa madre FFS Cargo per i macchinisti nel caso in cui la nuova società dovesse fallire o ci dovessero essere soppressioni dei posti di lavoro.
“Nel traffico di merci liberalizzato” ha spiegato a Radio3i Angelo Stroppini, segretario regionale SEV, “ci sono tutta una serie di fattori importanti come l’eventuale perdita di appalti. Questo lo si è già visto ad esempio nella questione di SBB Cargo in cui alcuni macchinisti hanno perso il proprio posto di lavoro e hanno avuto difficoltà a ritrovare un nuovo collocamento”.
Il SEV esige inoltre che SBB Cargo Internazionale garantisca il mantenimento dell’accordo sulla reciprocità delle prestazioni nel traffico transfrontaliero: “È una rivendicazione importante” continua Stroppini “per impedire che sempre più macchinisti, in questo caso macchinisti italiani, circolino in territorio svizzero con condizioni salariali italiane, praticando di fatto del dumping salariale. È dunque molto importante che ci sia un accordo sull’interporabilità nel settore transfrontaliero”.
Ascolta per intero l'intervista a Stroppini nell'audio allegato qui sopra.
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