
Sembra andare verso l'approvazione, la mozione di Nadia Ghisolfi e cofirmatari per introdurre l'obbligo, per le scuole ticinesi, di organizzare le settimane bianche su territorio cantonale. Un'idea nata con l'idea di sostenere le regioni periferiche ticinesi che ha raccolto i favori della maggioranza della Commissione scolastica del Gran Consiglio. Affinché diventi realtà, dovrà comunque ancora essere approvata dal plenum del Parlamento.
Tutti contenti per questo aiuto alle nostre stazioni sciistiche, quindi? No. I direttori delle scuole medie sono preoccupati. Con un comunicato odierno, riportano all'attenzione del Gran Consiglio e dell'opinione pubblica le loro perplessità su tale obbligo, perplessità già presentate alla Commissione.
"Il periodo invernale durante il quale si può organizzare un campo invernale in Ticino, con condizioni ideali, non è molto lungo" sostengono i direttori. "Questo periodo si accorcia ulteriormente se si deducono le vacanze di Natale e quelle di Carnevale. Inoltre durante il mese di gennaio termina il primo periodo scolastico e ciò implica che in ogni istituto vengono organizzati i consigli di classe che durano anche due settimane e non permettono l’organizzazione di attività di questo genere."
"Di conseguenza è impossibile per tutti gli istituti interessati trovare una sistemazione in Ticino, nemmeno se alcune scuole programmassero la settimana bianca in periodi (fine stagione) in cui l’innevamento, alle nostre latitudini, non è garantito" proseguono. "Bisogna pure tenere in considerazione che moltissime altre scuole (elementari, professionali e medie superiori) organizzano dei corsi di sci. Diversi istituti organizzano una settimana bianca multidisciplinare (sci alpino, snowboard, sci di fondo, pattinaggio, attività in palestra, ecc.) e in Ticino non si trovano stazioni invernali che possano offrire un simile ventaglio di attività."
"L’organizzazione di una settimana bianca implica un grosso impegno finanziario per l’istituto" aggiungono i direttori. "A fatica ogni scuola si è dotata di attrezzature per sport invernali che regolarmente devono essere revisionate e sostituite. Inoltre le nuove disposizioni GS non permettono ai docenti di partecipare in qualità di monitori a meno che non siano in possesso del diploma di istruttore e quindi bisogna assumere del personale esterno. Alcune scuole hanno già rinunciato ad organizzare la settimana bianca sostituendola con attività alternative, economicamente meno impegnative. Obbligare gli istituti ad organizzare i corsi in Ticino rischia di avere come conseguenza la rinuncia di altre scuole ad organizzare ancora simili corsi."
I direttori si dicono comunque convinti che le scuole ticinesi debbano approfittare delle offerte delle stazioni turistiche dislocate nelle nostre valli. "Riteniamo che queste devono però attivarsi per promuovere l’utilizzo delle infrastrutture anche e soprattutto durante il periodo autunnale e primaverile" affermano. "Tutte le regioni mettono a disposizione, sul loro territorio, innumerevoli possibilità di attività didattiche mirate ad apprezzare e valorizzare quanto il nostro cantone può offrire. La conoscenza approfondita del nostro Paese è sicuramente uno degli obiettivi da perseguire nel percorso di apprendimento dei nostri allievi."
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