
Dodici turisti - sette ticinesi (Stando al 'Cameroon tribune' si tratterebbe di Tiziana Ruotolo, Katia Emilia Gereghetti Soldini, Silvana Carla Quattrini, Fulvio Soldini, Carlo Rondelli Numa, Alfredo Eggeman e Athos Ghiringhelli) e cinque italiani (Enrico Manfredini, Andrea Calderato, Andrea Miliardi, Diego Pontremoli, Gianfranco Brini) - sono stati liberati lunedì da "terroristi armati" in Camerun grazie a un'operazione speciale dell'esercito locale nell'ovest del Paese. Lo ha confermato oggi il governo del paese africano.
I 12 europei erano stati presi in ostaggio lunedì nella regione Nguti di lingua inglese, dove i separatisti stanno combattendo per uno stato indipendente. Il movimento indipendentista lamenta le discriminazioni degli anglofoni da parte della maggioranza francofona.
Il primo ottobre dello scorso anno i separatisti hanno simbolicamente dichiarato l'indipendenza dello Stato "Ambazonia". Il presidente del Camerun Paul Biya ha reagito con forza, ordinando perquisizioni e restrizioni di viaggio.
Circa un quinto del Paese è rappresentato da una minoranza anglofona, una divisione linguistica risalente all'era coloniale.
Sempre nella stessa regione, due settimane fa l'esercito camerunese aveva liberato un tunisino, mentre un secondo è rimasto ucciso. Si tratta della prima vittima straniera morta nel conflitto.
Uno dei ticinesi, Alfredo Eggemann di Lugano, ha postato su Facebook un immagine che lo ritrae con i compagni di viaggio e i militari nigeriani. "Camerun pieno di colpi di scena ... in compagnia delle B.I.R brigate intervento Rapido... che poi così veloci non sono", ha postato poche ore fa.
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