
Pierre Rusconi ha pubblicato ieri, nel blog politico del Tages Anzeiger, un'opinione contraria all'ipotesi di un allargamento del Consiglio Federale.
Secondo il Consigliere Nazionale UDC, l'aumento dei Consiglieri federali sarebbe inutile anche per il Ticino. Rusconi si definisce scettico in proposito, sostenendo che i costi del personale aumenterebbero e che la collaborazione tra così tanti dipartimenti sarebbe più difficoltosa di quanto già non lo sia con sette consiglieri. Per il ticinese un potere esecutivo come il nostro, basato sul consenso, deve necessariamente conservare una dimensione gestibile.
Per l'ex presidente dell'UDC Ticino inoltre, l'idea che l'aumento dei Consiglieri Federali accrescerebbe la possibilità per la Svizzera italiana di essere nuovamente rappresentata in Consiglio Federale è "falsa". Falsa e pericolosa perché, secondo quanto detta l’esperienza, i rappresentanti della Svizzera italiana hanno più possibilità di essere eletti se i partiti trovano un candidato “giusto”.
Abbiamo raggiunto Rusconi per farci approfondire il concetto: “Non si tratta di una questione matematica. Se gioco a calcio e provo a tirare in una porta di 7 metri, non è detto che allargando la porta a 9 metri riesca ad avere più successo. Non è cambiando le regole che si migliora necessariamente il gioco”.
“I partiti del Canton Ticino devono essere in grado di proporre un candidato adatto” aggiunge Rusconi. “Un candidato che dovrà essere approvato dall’Assemblea federale, che è l’organo più quotato per decidere visto che conosce le problematiche di Berna e le persone che vi lavorano. Il candidato dovrà poi possedere qualità e competenze specifiche che gli permettano di ottenere consenso quando entra in aula e che possa rappresentare l’intera Svizzera, non solo una parte di essa. Se non ci sono questi presupposti, sarebbe disastroso per il funzionamento del Consiglio federale come autorità collegiale così come per la coesione del paese."
"Nella Costituzione svizzera non c’è scritto da nessuna parte che un membro del Consiglio federale deve provenire da un determinato cantone” continua Rusconi, “ma che tutte le regioni linguistiche vengano rappresentate in modo equo. Se non abbiamo un consigliere adatto, non ci si può aspettare di tirar fuori il coniglio dal cappello".
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