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Ticino
Sette anni e mezzo per abusi su un minore
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
2 anni fa
Condannato un uomo del Sopraceneri facente parte della stessa cerchia familiare della vittima. Pagnamenta: "Reati odiosi che violano la sfera più intima di ogni individuo".

Sette anni e sei mesi. È questa la pena detentiva decisa dal giudice Amos Pagnamenta nei confronti di un uomo del Sopraceneri per cui erano ipotizzati i ripetuti reati di violenza carnale, incesto, atti sessuali con fanciulli e pornografia. I numerosi episodi sono iniziati quando la vittima, che fa parte della stessa cerchia familiare dell’imputato, aveva 8 anni e sono continuati per tutta l’adolescenza, intensificandosi per gravità e frequenza.

Le parole del giudice

“La colpa dell'imputato è di estrema gravità; ha commesso reati odiosi che violano la sfera più intima di ogni individuo e che sono ancora più pesanti se fatti nei confronti dei bambini, poiché ne minano lo sviluppo. Il tutto è stato reso ancora più grave in questo caso dal legame esistente”, ha detto Pagnamenta, stando a quanto riferisce il Corriere del Ticino. Il procuratore pubblico Roberto Ruggeri ha chiesto invece 11 anni e ha definito l’imputato “un pedofilo, un mostro e un codardo”. La richiesta della difesa era di 5 anni e di un trattamento terapeutico necessario “per curarsi ed essere poi riammesso nella società”. L’accusato, dal canto, suo, ha voluto chiedere scusa per tutto quello che ha causato. “Non posso tornare indietro, però voglio fare curare la mia patologia e voglio pagare per quello che ho fatto”.