
Negli ultimi dieci anni in Ticino 222 giovani tra i 14 e i 19 anni hanno avuto un figlio. Nel 2010, trenta ragazze tra i 17 e i 20 anni hanno partorito; trentanove nel 2009 e cinquantotto nel 2008. Mentre risalgono al 2005 due parti di quindicenni.Non solo numeri quelli pubblicati stamane da ilCaffè, ma il resoconto di una situazione, questa in Ticino, a dir poco imbarazzante. Si fa sesso per gioco, non si conoscono i reali rischi, in tante giocano a fare le "donne vissute" non dimostrando amore neanche per il proprio corpo.Le conseguenze sono spesso poi gravidanze, che vanno a complicare un cocktail già devastante: di giovanissima età, disoccupate, e spesso con alle spalle una famiglia che "non c'è".Una possibile soluzione? Probabilmente insegnare agli adolescenti una corretta educazione alla prevenzione. Solo così si eviterà ad altre settantasette ragazze tra i 15 e i 19 anni (dati 2010) la terribile esperienza di sottoporsi ad un'interruzione di gravidanza. Ecco quindi che dovrebbero calarsi nel ruolo di "educatori" al sesso i genitori, in primis, seguiti dai docenti che quotidianamente vivono con i propri allievi, trasformandosi in veri e propri maestri di vita.C'è chi ha l'hobby della danza, chi della pittura, chi del sesso. Chi fa un giro in motorino, chi va a ballare in discoteca tutti i week-end, chi... fa sesso. Molte mamme si dichiarano spaventate, e temono che la sfrontatezza delle figlie, la loro ribellione unita alla voglia di evadere e uscire dagli schemi, le porti a farsi del male da sole, senza - spesso - rendersene conto.In un'epoca in cui i mezzi contraccettivi sono alla portata di tutti, sembrerebbe quasi impossibile restare incinta senza volerlo. Ma l'informazione tra i ragazzi è incompleta, se non addirittura sbagliata e pericolosa. Un ruolo molto importante, assieme alla famiglia e alla scuola, spetta ai centri di pianificazione familiare (Lugano, Bellinzona, Locarno e Mendrisio), che offrono servizi di consulenza per la salute sessuale e riproduttiva.Nuovo obiettivo? Aumentare l'informazione.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

