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Ticino
Sesso forzato alla sbarra
Redazione
13 anni fa
Un 48enne ticinese e un 35enne straniero compaiono davanti alle Assise criminali in due distinti processi per violenza

Due processi per violenza sessuale si terranno nelle prossime settimane in Ticino.

È di oggi la notizia che sia un 35enne straniero del Bellinzonese che un 48enne ticinese domiciliato nel Luganese finiranno alla sbarra per rispondere delle violenze nei confronti delle rispettive compagne.

Il 35enne, come riferisce il Corriere del Ticino, è accusato dalla procuratrice pubblica Chiara Borelli di aver picchiato la moglie e di averla forzata a fare sesso con lui. L'uomo, difeso dall'avvocato Stefano Pizzola, dovrà comparire di fronte alle Assie criminali presiedute dal giudice Marco Villa a partire da lunedì 3 marzo, per rispondere dei reati di ripetuta coazione sessuale e reiterate lesioni semplici.

Il 48enne, come riporta La Regione, andrà a processo da mercoledì prossimo, 26 febbraio, alle Assise criminali di Lugano. Davanti alla corte presieduta dal giudice Mauro Ermani dovrà rispondere di violenza carnale, tentata coazione sessuale, ripetuto sequestro di persona e rapimento, nei confronti della sua ex compagna, pure lei ticinese, di oltre dieci anni più giovane di lui. I fatti sarebbero avvenuti nell'estate del 2010. Secondo l'accusa sostenuta dalla procuratrice pubblica Valentina Tuoni, l'uomo avrebbe costretto la compagna ad avere un rapporto sessuale contro la sua volontà, in seguito a una lite costellata di sberle e pugni. In seguito l'avrebbe chiusa a chiave nella sua stanza. L'imputato, difeso dagli avvocati Marco Broggini e Elio Brunetti, si oppone fermamente a tutte le accuse, ammettendo unicamente la lite con la compagna.

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