
Emergono nuovi elementi sul grave caso di presunti abusi sessuali su minorenni riferito ieri dalla RSI.
L'uomo arrestato qualche settimana fa con le accuse di coazione, violenza carnale, atti sessuali con fanciulli, pornografia e somministrazione di sostanze pericolose per la salute è un operaio comunale che lavora in un paese della Mesolcina.
Lo scrive La Regione, aggiungendo che in molti, in Mesolcina, erano al corrente della vicenda che riguarda il 50enne. In paese c'è chi lo descrive come una persona squisita e cordiale ma anche chi parla di discutibili tendenze sessuali e di indagini risalenti ad alcuni anni fa.
L'uomo, che dopo aver trascorso qualche settimana dietro le sbarre è ora indagato a piede libero, avrebbe coinvolto in vari atti sessuali poco meno di una decina di minorenni. Una ragazza lo accusa inoltre di averla stuprata da quando lei aveva 12 anni.
Lui ha ammesso la visione comune di materiale pornografico e agli atti sessuali con minorenni, ma nega di aver commesso violenze carnali.
L'inchiesta è condotta, nel massimo riserbo, dalla Procura grigionese.
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